Lancianofiera cambia presidente Di Campli: ho idee rivoluzionarie

Passaggio di testimone tra Ferrante (Pd, alla guida dell’ente dal 2011) e l’esponente del centrodestra Sabato la presentazione dello staff e delle iniziative: «È il momento della svolta cercando nuovi soci»
LANCIANO. Passaggio del testimone, nei giorni scorsi in occasione di Progress, la prima fiera del lavoro, della formazione e del sociale, tra il presidente uscente di Lancianofiera, Franco Ferrante, e il neo nominato alla presidenza del Cda del polo fieristico, Donato Di Campli. Un saluto che si è svolto all'interno dei padiglioni dell'Iconicella con un brindisi per salutare il successo della fiera appena conclusa che ha richiamato tanti addetti ai lavori e centinaia di giovani studenti e visitatori. Per Ferrante, avvocato, storico militante Pd, in carica dall'ottobre 2011, «non poteva esserci abbraccio migliore: lasciare con un successo che è andato al di là di ogni più rosea attesa», ha commentato. «Questa rassegna ha messo al centro il lavoro, favorendo l'incontro tra domanda e offerta ed è stata apprezzata sia dai visitatori che dagli espositori. L'auspicio è che diventi un appuntamento annuale».
E sono giorni febbrili per l'imprenditore, avvocato e procuratore sportivo Donato Di Campli, presidente in pectore da questa estate, ma nominato dal Cda (monco tuttavia del rappresentante della Regione Abruzzo) solo nei giorni scorsi. Di Campli da settimane sta studiando i bilanci della Fiera e sta predisponendo un articolato piano industriale. Sabato prossimo, proprio in uno dei padiglioni dell'Iconicella, il neo presidente presenterà il suo staff e la sua idea per il rilancio dell'ente. «Consapevole del grande lavoro che mi aspetta», ha scritto l'imprenditore sulla sua pagina Facebook, «ringrazio il sindaco di Lanciano e tutti coloro che non mi hanno fatto mancare fiducia e sostegno. Ho studiato i bilanci degli ultimi anni, apprezzo il lavoro sin qui svolto da chi mi ha preceduto, ma nel contempo credo che sia arrivato il momento della svolta. Lancianofiera deve guardare al futuro, alla sostenibilità, alla ricerca di nuovi soci che sostengano e condividano un progetto di rilancio non più rinviabile».
L'ampliamento della pianta organica, con l'ingresso di nuovi soci, era un pallino anche del sindaco Filippo Paolini, che ha scelto Di Campli da una rosa di 21 candidature. Lancianofiera attualmente, dopo la fuoriuscita della Provincia di Chieti, può contare solo sull'appoggio della Regione Abruzzo (che però tarda a nominare un suo rappresentante nonostante l'ente sia Polo fieristico d'Abruzzo), Comune di Lanciano e Bper. Aumentare la platea dei soci significherebbe dare nuova linfa al consorzio che, come tutte le fiere d'Italia, sconta un periodo storico ed economico al ribasso, con perdite sostanziose di ingressi e di espositori. Tra le idee di Di Campli c'è anche quella di legarsi alle grandi fiere del Nord, come Bologna Fiere ad esempio, per competere sul piano delle idee e della ricerca di nuove linee di finanziamento. Ed è da "svecchiare" anche l'immagine dei padiglioni che, nelle mire del neo presidente, dovrebbero diventare dinamici, attrattivi, moderni, connessi alle nuove tecnologie e alle nuove piattaforme social. Da rivedere anche la scenografia e il ruolo dei padiglioni, per creare un ingresso d'impatto, con un logo visibile e accattivante che diventi un marchio distintivo e un'attrazione da clic per selfie e foto da pubblicare sui social.
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