Lavori antisismici nelle scuole Febo: ma i fondi sono incerti

CHIETI. «Se i soldi per pagare le opere pubbliche che il Comune vuole realizzare arrivano dalla vendita degli immobili comunali, allora stiamo freschi...». Il Piano triennale delle opere pubbliche...
CHIETI. «Se i soldi per pagare le opere pubbliche che il Comune vuole realizzare arrivano dalla vendita degli immobili comunali, allora stiamo freschi...». Il Piano triennale delle opere pubbliche arriva in Commissione e il consigliere Luigi Febo attacca le scelte fatte dalla giunta. «Tutti gli interventi previsti per le scuole sono finanziati esclusivamente attraverso fondi provenienti dalla vendita delle proprietà comunali. È questo, secondo Febo, «il grande bluff» del Piano delle opere pubbliche. «I lavori antisismici e di adeguamento degli impianti antincendio degli istituti scolastici non hanno copertura certa. Perché dovrebbero essere pagati con i soldi previsti dalla vendita del patrimonio immobiliare che da tempo il Comune cerca invano di vendere». Secondo Febo sarebbero più di tre i milioni di euro che l’amministrazione conta di incassare da una vendita che, visti i tempi, è oggettivamente non facile.
«Basta scorrere l’elenco delle opere inserite nel Piano triennale per rendersi conto che questi lavori non potranno essere realizzati. L’assessorato ha messo tra le entrate in bilancio l’incasso derivante dalla vendita degli immobili ma da anni le aste vanno deserte. Quale che sia la causa (prezzi fuori mercato, immobili difficilmente riutilizzabili o crisi del mercato immobiliare) la situazione è questa». Il Comune conta di spendere un milione di euro nel 2017 per opere che vanno dal miglioramento sismico all’antincendio delle scuole Celdit, Mezzanotte, De Lollis, Chiarini, Bosio, Villaggio Celdit e Modesto della Porta. Ma non c’è ancora, nota infine Febo, neanche il bando di vendita degli immobili. (a.i.)

