Lavori nel porto di Ortona Via alla ricerca di esplosivi

27 Gennaio 2024

Inizia nello scalo la “Bonifica bellica” volta a scoprire eventuali ordigni di guerra Si tratta di un intervento che precede l’escavazione dei fondali attesa dal 2013

ORTONA. Dragaggio del porto: è tutto pronto per l’avvio dell’attività di “bonifica bellica” sistematica subacquea. Al via, dunque, la prima fase dell’intervento che condurrà ai tanto attesi lavori di escavazione dei fondali dello scalo marittimo. Come descritto nell’ordinanza numero 5 del 2024 a firma del comandante di porto Dario Ambrosino, è stata conclusa la prima fase operativa di rilievo magnetometrico. A svolgere l’intervento la ditta Miar Sub Srl con sede a Fiumicino. Questo primo intervento, fanno sapere dalla capitaneria, si è svolto con strumentazione di superficie che è in grado di rilevare la presenza di metalli. A seguito di questa ricerca sono stati individuati dei materiali che dovranno essere ispezionati e visionati. Per la prosecuzione dei lavori la ditta ha intenzione di iniziare ai primi giorni febbraio e l’ordinanza della capitaneria sarà emessa tra il 5 e il 7 febbraio.
Dunque, si procede verso l’obiettivo atteso dal 2013 e che ha incontrato numerosi ostacoli e impedimenti. La firma del contratto tra il Comune di Ortona e l’associazione temporanea d’impresa aggiudicataria dei lavori è avvenuta il 9 gennaio scorso, nell’aula consigliare, in seno all’assemblea generale del Comitato porto.
Una storia lunga e travagliata quella relativa all’iter del dragaggio che ha visto la sua parte conclusiva. La somma per l’intervento, infatti, è stata finanziata nel 2013 dalla giunta regionale nell’ambito del programma Par Fas 2007-2013 con cui è stato concesso al Comune, soggetto attuatore, un finanziamento 9 milioni 350 mila euro. «Questa data», aveva dichiarato il sindaco Leo Castiglione, «è importante per tutti, non solo per la maggioranza che amministra Ortona, ma per la città intera e per l’Abruzzo. Un risultato che ha messo in luce la buona politica poiché tutti insieme siamo andati avanti per giungere a questo esito che non è un punto di arrivo ma rappresenta una partenza». Anche l’assessore al porto Tommaso Cieri è intervenuto nel merito: «Da questo momento si deve andare avanti, quello per cui tutti insieme dobbiamo lavorare è un concreto sviluppo del nostro scalo e rendere questa infrastruttura sempre più consolidata e competitiva per l’interno territorio».
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