Lo Stato nega le cure al bimbo malato: protestano gli studenti di San Salvo

Gli studenti del Mattioli di San Salvo hanno deciso di raccontare la storia di Andrea, un bambino di 5 anni a cui è stata diagnosticata la sindrome di Asperger e a cui non sono riconosciute le cure...
Gli studenti del Mattioli di San Salvo hanno deciso di raccontare la storia di Andrea, un bambino di 5 anni a cui è stata diagnosticata la sindrome di Asperger e a cui non sono riconosciute le cure dallo Stato. «Abbiamo scelto questa storia perché meritava una voce», denunciano Chiara Antenucci e Francesco Celauro (nella foto con al centro la mamma di Andrea), «conoscere la mamma di Andrea è stata un’esperienza indescrivibile. Pensavamo di incontrare una persona afflitta e fiaccata dalla sofferenza, invece abbiamo conosciuto una persona forte e sorridente. Pensare che per permettersi delle cure bisogna farsi seguire privatamente e affrontare spese di circa 30 euro ad ora, ci ha lasciato indignati». La famiglia di Andrea, pur di permettere al proprio bambino un futuro migliore, ha deciso di affidarsi a cure private e per questo motivo il papà si è recato in missione di pace in Libano per sei mesi, lasciando a casa il suo bambino e la sua famiglia per donare ad Andrea un futuro più luminoso di quello che l'Italia gli riserva. «Ad essere assordante è la voce di un bambino che vuole vivere in un mondo capace di accogliere e tutelare ogni diversità ed il silenzio di chi glielo sta brutalmente negando», affermano gli studenti. (s.c.)

