Lotta ai furbetti degli aiuti sociali: controlli su redditi e patrimoni

27 Gennaio 2023

Intesa tra guardia di finanza e Comune per le verifiche sulle prestazioni agevolate di alcuni cittadini «Cooperiamo nella tutela dei conti degli enti pubblici per contrastare chi ottiene sussidi non dovuti»

SAN SALVO. Al via controlli a tappeto contro i furbi dei sussidi. Il comandante provinciale della guardia di finanza di Chieti, il colonnello Michele Iadarola, e il sindaco di San Salvo Emanuela De Nicolis, hanno siglato un protocollo d’intesa per gestire i controlli relativi al reddito e al patrimonio dei cittadini che beneficiano di prestazioni sociali agevolate. I controlli saranno estesi ai relativi nuclei familiare.
«L’accordo», annota la guardia di finanza, «ha l'obiettivo di implementare le iniziative di cooperazione a tutela del bilancio pubblico statale e degli enti locali, rafforzando il sistema dei controlli al fine di contrastare chi, attraverso raggiri o false dichiarazioni, tenti di beneficiare delle misure di aiuto sociale». Il Comune di San Salvo segnalerà alla guardia di finanza le dichiarazioni di dubbia veridicità e le fiamme gialle avvieranno indagini e approfondimenti attraverso una serie di controlli sui redditi e sul patrimonio dei nuclei familiari assegnatari.
«L’obiettivo», rimarca la guardia di finanza, «è assicurare l’accesso alle prestazioni agevolate a chi ne ha effettivamente diritto». Grazie all'accordo, i finanzieri avranno la possibilità di accedere rapidamente a dati e notizie che permettono di individuare le eventuali contraddizioni con quanto dichiarato attraverso l’Isee, la Dsu. Nel mirino anche l’effettivo tenore di vita. «La realizzazione dell'interscambio informativo», spiega il colonnello Iadarola, «e, più in generale, il trattamento dei dati personali gestiti nell’ambito del protocollo saranno improntati al rispetto dei principi di correttezza, liceità, trasparenza e necessità dettati dalla normativa vigente». Una volta effettuati i controlli, i reparti operativi delle fiamme gialle comunicheranno al sindaco De Nicolis le eventuali irregolarità accertate per le conseguenti iniziative mirate al recupero delle somme riscosse illecitamente. I responsabili di false dichiarazioni verranno segnalati all’autorità giudiziaria e subiranno le conseguenze penali.
«Questo protocollo d’intesa», conclude la guardia di finanza, «conferma come sia sempre maggiore la collaborazione tra le istituzioni per la prevenzione e la repressione di frodi e abusi di natura economico-finanziaria e di comportamenti lesivi degli interessi pubblici. È necessario tutelare le fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti che non ne hanno diritto». (p.c.)
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