Lunedì in classe 2.700 studenti: pronti Galilei e De Titta-Fermi

7 Settembre 2024

I due istituti più grandi della città adottano la settimana corta. Per altri 1.500 ragazzi lezioni dal 17 Nuova dirigente al Da Vinci-De Giorgio. Al classico e artistico minuto di silenzio per Giorgia e Carlo

LANCIANO. Tornano in classe lunedì i primi 2.700 studenti delle scuole superiori della città. La campanella suonerà in anticipo, infatti, per il liceo scientifico Galilei e per il De Titta-Fermi, i due istituti più grandi e che adottano entrambi la settimana corta. Per gli altri 1.500 ragazzi e ragazze che frequentano le scuole lancianesi, c'è ancora una settimana abbondante di vacanza: al Da Vinci-De Giorgio e al liceo classico-artistico le lezioni ricominceranno il 17 settembre, dopo la festa patronale.
È la settimana corta ad anticipare il rientro in classe di studenti e studentesse frentane. «Abbiamo già fissato i rientri pomeridiani, a novembre e febbraio, per recuperare le ore», fa sapere Annamaria Sirolli, preside del De Titta-Fermi che riparte il 9, «gli iscritti delle classi prime sono 385, in totale l'istituto conta 1.555 ragazzi e 75 classi, 5 in più delle scorso anno. Quest'anno inizia la sperimentazione dei tecnici a 4 anni più 2 di Its, ma la nostra scuola non ha aderito: rimaniamo con la formula tradizionale a 5 anni». Gli studenti del Fermi avranno uno spazio in più: sono stati riconsegnati dalla Provincia, infatti, i lavori della nuova palestra nella sede di viale Marconi.
Grande rivoluzione in vista, invece, allo Scientifico Galilei, che conta 1.190 studenti circa, di cui 237 delle classi prime. Il liceo di via Don Minzoni riparte lunedì con la “didattica per ambienti di apprendimento”. «La scuola è stata divisa in aree disciplinari, gli alunni non avranno più una classe fissa ma si sposteranno a seconda della materia», spiega la dirigente scolastica Monica De Rosa, «è un modello in cui crediamo, ma dettato anche dal fatto di non avere aule a sufficienza». Gli spazi sono stati ridipinti e arredati, anche grazie all'implementazione tecnologica resa possibile dai fondi Pnrr: digital board, aule immersive e visori per la realtà virtuale aumentata, che saranno di supporto allo studio. «Ci sarà segnaletica a pavimento e la vigilanza di docenti e collaboratori», continua la preside, «abbiamo incontrato i genitori per illustrare i cambiamenti e lunedì faremo ingressi scaglionati per introdurre i ragazzi alle novità».
Anche al Da Vinci-De Giorgio è stata rivista l'organizzazione di aule e laboratori, poiché la sede di via Rosato è interessata da lavori di adeguamento sismico. «Ci sono stati traslochi e spostamenti, ma ci tengo a tranquillizzare le famiglie», dice la nuova dirigente, Marilena Montaquila, «è stato fatto un lavoro accurato durante l'estate, nessuno sarà penalizzato. Nei prossimi giorni incontrerò la Provincia per fare in modo che gli interventi impattino il meno possibile su ragazzi e personale». L'istituto conta 160 nuovi iscritti (6 classi prime del tecnico, 2 del professionale), per un totale di circa 700 studenti. Il ritorno in classe è fissato per martedì 17, dopo la festa patronale che quest'anno cade il 16. Stessa data di riapertura anche per liceo classico e artistico. «Saranno operativi da subito i laboratori e le dotazioni tecnologiche realizzati con i fondi Pnrr», dice la preside Angela Evangelista, «all'artistico inaugureremo le “professioni digitali del futuro”, al classico avremo 11 aule tematiche, interattive e multimediali. Ci sarà anche un'aula all'aperto, “stoà” dal greco, per fare parte della programmazione all'esterno». Gli iscritti in totale sono circa 850, con 4 prime al classico e 3 all'artistico. Nella scuola di via Bologna l'anno scolastico ripartirà con un momento di raccoglimento per Giorgia Apollonio, diplomata al classico, e Carlo Rizzi, i due giovani deceduti in un tragico giro in moto. «Nel collegio docenti abbiamo ricordato e salutato Giorgia», dice la dirigente, «è stato un momento di grande commozione. Ricorderemo entrambi i ragazzi il 17, all'inizio delle lezioni».