Lutto a Lanciano, addio a Vincenzo Santella Una vita spesa tra avvocatura e politica

12 Dicembre 2016

LANCIANO. Si è spento all’età di 77 anni l’avvocato Vincenzo Santella (nella foto). Una lunga esperienza, la sua, nelle aule giudiziarie, ma non meno di quella politica. Negli anni ’70 ha ricoperto...

LANCIANO. Si è spento all’età di 77 anni l’avvocato Vincenzo Santella (nella foto). Una lunga esperienza, la sua, nelle aule giudiziarie, ma non meno di quella politica. Negli anni ’70 ha ricoperto la carica di consigliere comunale a Lanciano nelle fila del Partito Comunista Italiano, fino alla candidatura a sindaco per il centrosinistra nel 1997, da opporre a quella di Nicola Fosco, che è risultato poi eletto. È stato consigliere e poi presidente, dal 1994 al 1999, del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Lanciano. Da un paio d’anni non esercitava più la professione forense. Il 23 dicembre prossimo era prevista una cerimonia per la consegna della toga d’oro. Era fratello del giudice Guglielmo Santella, scomparso nel 1986, e genero di Luigi De Giorgio. Cenzino Santella, come affettuosamente veniva chiamato, è stato maestro e faro per molti giovani colleghi. «Era leale, sincero, corretto, sia come uomo sia come professionista sia come politico», lo ricorda commosso l’amico e collega Marco Di Domenico, «con lui scompare una guida, un maestro di vita, un Avvocato con la a maiuscola». Santella lascia la moglie Giuliana, i figli Giuliano, Maria Luisa e Lorenza e i nipoti. I funerali vengono celebrati oggi, alle 15, nella cattedrale della Madonna del Ponte, muovendo dall’abitazione in largo Tappia. (s.so.)