Ma i sindaci lanciano l’allarme «Aree interne senza medici»

31 Luglio 2021

VASTO. Il Vastese interno ha bisogno di assistenza medica. I sindaci del territorio lo hanno ripetuto ieri mattina a Vasto all’assessore regionale Nicoletta Verì, al manager Asl Thomas Schael e al...

VASTO. Il Vastese interno ha bisogno di assistenza medica. I sindaci del territorio lo hanno ripetuto ieri mattina a Vasto all’assessore regionale Nicoletta Verì, al manager Asl Thomas Schael e al direttore sanitario Asl Angelo Muraglia. La delegazione dei sindaci dell’Alto Vastese è stata ricevuta dopo la conferenza stampa sul nuovo ospedale. I sindaci rimarcando le dimissioni di 7 medici, hanno chiesto con forza il rispetto del piano sanitario regionale e la riattivazione delle postazioni di guardia medica sospese temporaneamente per mancanza di medici. Hanno chiesto la stessa cosa al consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) invocando la convocazione della commissione di vigilanza. Tutti hanno assunto l’impegno a trovare una soluzione: la Regione nell’arruolamento dei tirocinanti, la Asl nel coinvolgimento dei medici di medicina generale sul prolungamento degli orari negli ambulatori dei piccoli paesi, i sindaci nel reperire medici residenti nel territorio disponibili a coprire i turni nelle sedi scoperte. L’11 agosto il direttore sanitario Muraglia parteciperà a un incontro in Regione per individuare una soluzione alle carenze.
In questo periodo la popolazione del Vastese interno è costretta a chiamare il 118. Il lavoro di questi ultimi è quintuplicato. «Così si creano disagi anche ai comuni costieri», insistono i sindaci a giudizio dei quali quello che accade sta creando disfunzioni sul servizio sanitario di tutto il comprensorio. «L'assenza di un presidio di guardia medica vicino ai cittadini», hanno scritto Gianfranco D'Isabella sindaco di Carunchio, Walter Di Laudo, sindaco di Celenza sul Trigno, Agostino Chieffo, sindaco di Gissi, e Giuseppe Masciulli, sindaco di Palmoli, «costringe i residenti dell'entroterra a rivolgersi con sempre maggiore frequenza al 118». Sulla questione è intervenuto il Pd provinciale che in una nota ha espresso preoccupazione e delusione. «Il Vastese necessita di risposte di vicinanza, di ascolto e di progetti approvati», dice il Pd. (p.c.)
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