Ma sul nuovo Comitato di gestione pende il ricorso degli imprenditori

14 Settembre 2022

VASTO. «La nostra iniziativa non è finalizzata a paralizzare l’attività del Comitato di gestione della riserva di Punta Aderci, bensì a far accertare l’illegittimità del provvedimento di nomina del...

VASTO. «La nostra iniziativa non è finalizzata a paralizzare l’attività del Comitato di gestione della riserva di Punta Aderci, bensì a far accertare l’illegittimità del provvedimento di nomina del rappresentante dell’associazione Terre di Punta Aderci». Claudio Pepe, neo presidente di Oasi, il sodalizio che raggruppa gli operatori portuali ed industriali, spiega le ragioni del ricorso presentato nei mesi scorsi al Tar di Pescara, con il quale si chiede l’annullamento della delibera con cui la giunta (e non il consiglio comunale) ha nominato la rappresentante dell’associazione dei proprietari terrieri, Roberta Presenza. Il contenzioso ha registrato di recente l’intervento ad opponendum di Wwf e Legambiente e la costituzione in giudizio dell’associazione Terre di Punta Aderci, presieduta da Michele Bosco.
Per il presidente di Oasi, che vuole fare chiarezza sui motivi del ricorso ai giudici amministrativi, quella fatta dal Comune è una nomina «a semplice richiesta che non tiene in alcun conto dell’ esistenza di altri portatori di interesse nell’area di Punta Penna che avrebbero voluto entrare a far parte del Comitato di gestione, in special modo degli industriali, che da oltre settant’anni sono insediati nella zona e che non hanno alcuna rappresentanza, nonostante le ripetute richieste inviate al Comune di Vasto. Essendo divenuto il Comitato di gestione della Riserva un organo non più deputato ad esprimere pareri di natura tecnico-ambientale», aggiunge Pepe, «ma la sede di valutazione di opportunità di progetti che a vario titolo potrebbero avere una incidenza sull’area protetta, non può essere obliterata in alcun modo la rappresentanza degli industriali, salvo si voglia far assumere al Comitato la fisionomia di un organo nel quale creare impedimenti o ostacoli allo sviluppo sostenibile del territorio ed alla piena attuazione degli obiettivi di politica europea e nazionale individuati con la zona economica speciale. Invitiamo pertanto il Comune di Vasto a riflettere seriamente su una riforma complessiva del Comitato, che tenga conto dell’esigenza di assicurare una rappresentanza complessiva dei vari interessi di zona, non già ad assicurare rappresentanza unicamente a chi risulti più confacente all’indirizzo politico dell’amministrazione in carica», conclude Pepe. (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.