Maltratta la famiglia per 20 anni, le minacce col coltello: arrestato

7 Dicembre 2023

Un 39enne ai domiciliari: ha terrorizzato le vittime distruggendo con la lama i cuscini del divano Le indagini dei carabinieri scattate dopo la denuncia di madre e sorella, costrette a vivere nella paura

CASTEL FRENTANO. Per vent’anni ha maltrattato la famiglia, in particolare la madre e la sorella. Un uomo di 39 anni di Castel Frentano, con problemi di tossicodipendenza, è stato arrestato dai carabinieri: ora si trova ai domiciliari, a Chieti, in una comunità di cura. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, su richiesta della procura, dopo la denuncia presentata dalle vittime, terrorizzate per i continui episodi di violenza, soprattutto psicologica, alle quali erano costrette a sottostare.
LE MINACCE COL COLTELLO
L’ultimo, grave episodio è avvenuto qualche giorno fa, quando l’indagato ha impugnato il coltello e tagliato i cuscini del divano. Poi, si è rivolto alla madre, dicendo che avrebbe potuto fare la stessa cosa nei suoi confronti e di altri familiari.
LE VESSAZIONI
Dalla denuncia è emerso un quadro di vessazioni e umiliazioni frequenti, iniziate da quando l’uomo ha cominciato a fare uso di sostanze stupefacenti. Le discussioni nascevano per i più futili dei motivi: bastava un presunto saluto negato per scatenare il putiferio tra le mura domestiche. E giù insulti irripetibili e intimidazioni di ogni genere. In alcune circostanze, in particolare negli anni passati, alle parole sono seguiti i fatti: il trentanovenne ha colpito la sorella con calci, pugni e persino con un bastone. Ma la donna non ha presentato denuncia, né è andata in ospedale, nel timore che il fratello potesse finire nei guai per questioni penali. Con il passare dei mesi, però, la situazione è diventata insostenibile: madre e sorella sono state di fatto obbligate a vivere in un clima teso, perché anche una sola frase poteva essere sufficiente per innescare le spropositate reazioni del trentanovenne.
LA RICHIESTA D’AIUTO
Nei giorni scorsi, le due donne hanno chiesto aiuto ai carabinieri. E la procura, considerando la gravità dei fatti avvenuti e il pericolo concreto che le minacce potessero sfociare in aggressioni fisiche, ha chiesto e ottenuto la misura cautelare. A inguaiare l’indagato ci sono anche foto e video: ora deve rispondere di un reato, i maltrattamenti in famiglia, punito con il carcere da tre a sette anni.
L’INTERROGATORIO
Nelle prossime ore, nel corso dell’interrogatorio di garanzia in tribunale, l’arrestato potrà decidere di fornire la sua versione dei fatti oppure di avvalersi della facoltà di non rispondere.
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