Manca l’autorizzazione al progetto Sequestrato il cantiere capta-acqua

Blitz nell’area dell’Abetina di Rosello-Cascate del Rio Verde: l’opera per servire i Comuni del Sinello Sigilli all’area degli scavi, denunciato il responsabile della ditta per distruzione di un sito protetto
ROSELLO. Sigilli al cantiere dove erano appena partiti i lavori di costruzione delle opere preliminari di captazione della falda basale di Monte Porrara e sorgente Surienze. Progetto di captazione della Sasi, per il recupero di almeno 10 litri di acqua al secondo per ampliare la portata verso i comuni serviti dal Sinello, avversato dalle associazioni come Wwf e Italia Nostra che lo considerano pericoloso perché avrebbe ripercussioni negative sulla biodiversità locale, in particolare il gambero di fiume e la lontra, sulle riserve “Abetina di Rosello e Cascate del Rio Verde”.
Il sequestro è stato eseguito dai militari della stazione dei carabinieri forestale di Villa Santa Maria nel corso di un’attività di indagine della Procura di Lanciano partita da alcune segnalazioni; indagini che hanno rilevato l’avvio dei lavori senza la prevista Valutazione di incidenza ambientale (Via) in un’area di rilevante valenza ambientale quale è l’abetina di Rosello e cascate del Rio Verde. Di conseguenza oltre al sequestro preventivo dell’intera area è scattata la denuncia del legale rappresentante della ditta incaricata dei lavori per “distruzione o compromissione dello stato di conservazione di un sito naturale protetto”: reato che prevede l’arresto fino a 18 mesi e un’ammenda non inferiore a 3.000 euro.
La Via, rilasciata dalla Regione, è infatti una procedura obbligatoria per valutare gli effetti diretti o indiretti di un intervento, un progetto o di un programma di interventi sugli obiettivi di conservazione dettati dalla Rete Natura 2000 e sulle concessioni ecologiche.
A muoversi contro il progetto già bocciato negli anni ’90 sono stati in particolare Wwf e Italia Nostra. La Sasi, che era in attesa della Via dopo aver inviato alcune integrazioni richieste a gennaio, ha modificato il progetto originario come spiegato più volte dal presidente Gianfranco Basterebbe, per portare acqua ai comuni serviti dal Sinello che sono a secco, ma per le associazioni non è con la captazione a Surienze che si risolve il problema perché oggi, con i cambiamenti climatici e le secche del torrente non è un piano fattibile. (t.d.r.)
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