Mario Negri Sud, Paolini scuote la Provincia

Riconversione dell’ex centro ricerche: in consiglio comunale il dibattito sulla destinazione dell’immobile
LANCIANO. «Il problema del personale che lavora oggi nella sede Asl di via Spaventa, e che quindi dovrà spostarsi con la nascita della Casa di comunità, è risolvibile con la cessione alla Asl del Mario Negri Sud da parte della Provincia di Chieti che ne è proprietaria». È il sindaco Filippo Paolini a ritirare fuori dal cassetto il progetto Asl di una cittadella dei servizi al Mario Negri Sud, durante il consiglio comunale fatto per l’approvazione della delibera che ha concesso, grazie ai voti della maggioranza, il palazzo comunale ex Eca alla Asl, in cambio di un ufficio in via dei Frentani e 300 mila euro per realizzare in via Spaventa la Casa di comunità.
Il problema dello spostamento del personale è uno dei dubbi sollevati dalla minoranza e legati alla permuta, insieme a quello del traffico già intenso nella zona, e della ristrutturazione dei locali dati dall'azienda ora non utilizzabili. «Per i parcheggi non ci sono grossi problemi grazie alla realizzazione del parcheggio alle Ripe e allo spazio che la Asl realizzerà proprio al posto dell'ex Eca», risponde Paolini. «E ad ogni modo non ci sarebbero stati problemi se la Provincia avesse concesso alla Asl di realizzare nel Negri Sud una cittadella dei servizi in cui trasferire i locali di via Spaventa, la patologia clinica, la farmacia territoriale, il laboratorio analisi, il centro lavorazione e stoccaggio sangue. Visto che qui ci sono anche consiglieri provinciali (Sergio Furia, Davide Caporale, Giuseppe Luciani ed Eugenio Caporrella, ndc) rinnovo l'invito alla Provincia di considerare la richiesta Asl».
«Una struttura che vale 10 milioni di euro e su cui la Provincia paga 150mila euro ogni anno di l'Imu non può essere data gratuitamente», risponde il consigliere Davide Caporale. «Dispiace vederla chiusa (e lo è dal 2015, ndc), ma c'è un problema giuridico a fermare questa proposta. La Provincia proprio perché vuole cedere il bene ha offerto più soluzioni alla Asl: l’acquisto, l’affitto finalizzato poi all’acquisto, comodato d’uso ma pagando l’Imu, permute; dalla Asl nessuna risposta. Insiste con la gratuità che non ci può essere». «Due bandi per l’acquisto sono andati deserti», aggiunge il consigliere Sergio Furia (M5S), «e anche quello per l’affitto: la Asl non ha mai partecipato. Ora la Provincia oltre a prevedere un nuovo bando per l’affitto sta anche pensando di destinare alcuni locali per i suoi uffici distaccati e mettere un custode per la guardiania. Il comodato d’uso gratuito non è fattibile, interverrebbe anche la Corte dei Conti».
Una proposta non percorribile anche secondo i consiglieri di minoranza Lorenzo Galati (Pd) e Giacinto Verna (Azione). Galati evidenzia che sarebbe impossibile, durante un intervento chirurgico, andare a Santa Maria Imbaro per analizzare un vetrino. Verna ricorda come il progetto della cittadella della salute dell ex giunta nel Renzetti, con uffici Asl, distretto, avrebbe risolto ogni problema».
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