Mastrogiurato, teatro e Fiera Dalla Regione 200mila euro

LANCIANO. Sono 200mila euro i fondi assegnati a Lanciano dal consiglio regionale con la variazione di bilancio approvata dopo una maratona di due giorni. Tirano così un sospiro di sollievo l’associaz...
LANCIANO. Sono 200mila euro i fondi assegnati a Lanciano dal consiglio regionale con la variazione di bilancio approvata dopo una maratona di due giorni. Tirano così un sospiro di sollievo l’associazione il Mastrogiurato, che incasserà 125mila euro, la Deputazione teatrale con 35mila euro e Lancianofiera con 40mila euro. Restano senza contributi l’associazione Amici della musica Fenaroli e l’Estate musicale frentana che, a detta dell’assessore regionale al bilancio, Silvio Paolucci, viaggiano su altri binari di fondi. «È una data importate questa per Lanciano», commenta l’assessore alla cultura Marusca Miscia, «con la Regione che riconosce le realtà culturali della città. Al Mastrogiurato sono andati fondi che chiudono situazioni debitorie pregresse, create da altri e ridanno ossigeno a una realtà importante anche economicamente per la città. È salva anche la stagione teatrale».
Il sindaco Mario Pupillo sottolinea la «valenza europea» del Mastrogiurato, riconosciuta dalla Regione, e i gemellaggi fatti con Visegrad (Ungheria), Riedemburg (Germania), e la volontà della Regione di finanziare «attività culturali che durano nel tempo». «I 100mila euro sono parte di fondi non assegnati per tre anni che hanno portato a scoperti in banca», precisa il presidente del Mastrogiurato Danilo Marfisi, «e ora i 25mila euro stanziati per quest’anno ci danno la serenità per programmare tutte le attività che svolgiamo, non solo la Settimana medievale, ma incontri con le scuole che si apriranno, dopo la Germania, anche alla Spagna con scambi culturali con Teruel».
«C’è stata attenzione per Lanciano», chiude l’assessore Paolucci, «per le tre realtà importanti. L’Associazione amici della musica? Si appoggerà al Furc (fondo unico regione cultura, ndc) finanziato con un milione di euro e sulla legge 55 finanziata con 300mila euro. Al di là delle polemiche scatenate dal M5S, che ha parlato di “legge marchetta”, abbiamo finanziato attività oggettivamente meritorie».
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

