Maxi fondi per lo scalo di Ortona: «Salto di qualità per l’economia»

18 Novembre 2022

ORTONA . «Le nuove risorse per 34 milioni destinate al porto di Ortona ci consentiranno di compiere un ulteriore passo per lo sviluppo dello scalo, luogo di creazione di traffici e lavoro e soggetto...

ORTONA . «Le nuove risorse per 34 milioni destinate al porto di Ortona ci consentiranno di compiere un ulteriore passo per lo sviluppo dello scalo, luogo di creazione di traffici e lavoro e soggetto al servizio della crescita dell’economia portuale e del territorio». Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo, commenta così il parere positivo del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, alla richiesta dell’Autorità di sistema portuale al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’assegnazione di fondi per le infrastrutture portuali da destinare a Ortona. «L’Autorità di sistema portuale si era impegnata a trovare ulteriori risorse per il porto di Ortona», afferma Garofalo. «Grazie al lavoro congiunto con le istituzioni di riferimento, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Cipess, alla collaborazione con la Regione Abruzzo e la Conferenza permanente per i rapporti fra Stato e Regioni, che ringraziamo, si è arrivati alla definizione del percorso».
Il fondo prevederà una ripartizione di 30 milioni per gli interventi di potenziamento e ampliamento del porto di Ortona e di 4 milioni per la ristrutturazione del molo Martello dello scalo. Il porto ortonese riveste un ruolo strategico per le opportunità di sviluppo dei traffici marittimi dell’Autorità di sistema portuale sia per i rapporti con gli scali della costa balcanica sia per le connessioni tra il Corridoio adriatico e il versante tirrenico della penisola italiana e, di conseguenza, con il Mediterraneo occidentale. Per migliorare l’attrattività e la competitività dello scalo nei traffici commerciali, il progetto di potenziamento e ampliamento dell’Autorità di sistema portuale prevede la riqualificazione delle strutture delle banchine, il miglioramento delle caratteristiche prestazionali dei piazzali di banchina retrostanti, anche per sostenere il transito di semoventi con carichi pesanti superiori a 4 tonnellate al metro quadrato, e l’approfondimento dei fondali sino a 12 metri sul livello del mare. Accanto a queste azioni, è previsto l’intervento di ristrutturazione del molo Martello.
Questi lavori, oltre a quelli finanziati con i 13 milioni per il porto di Ortona dei fondi Pnrr dedicati alle Zes, favoriranno una maggiore operatività della banchina di riva con ricadute positive sui traffici commerciali e industriali dello scalo.
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