Megalò 3, slitta l’udienza per Di Primio Terzo rinvio per sapere se ci sarà il processo

CHIETI. Per spiegare ai giudici la sua verità su Megalò 3 e su un’inchiesta che lo vede accusato della pesantissima accusa di corruzione, il sindaco Umberto Di Primio dovrà aspettare ancora. Per la...
CHIETI. Per spiegare ai giudici la sua verità su Megalò 3 e su un’inchiesta che lo vede accusato della pesantissima accusa di corruzione, il sindaco Umberto Di Primio dovrà aspettare ancora. Per la terza volta, infatti, l’udienza preliminare davanti al gup aquilano è nuovamente slittata. Ieri mattina all’Aquila, infatti, il giudice avrebbe dovuto decidere se rinviare o meno a giudizio il sindaco Di Primio insieme all'imprenditore Enzo Perilli, titolare della società che voleva realizzare la struttura e comproprietario del terreno, Michele Colistro, ex segretario generale dell'Autorità di bacino, e i due tecnici Paolo Di Martino e Giovanni Melozzi. A bloccare nuovamente la decisione è stato lo sciopero dei penalisti, esattamente come la volta precedente. La volta prima ancora, invece, era stato un problema di ritardata notifica a provocare lo slittamento. Il sindaco di Chieti, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto la promessa di offerte in denaro da parte di Perilli, in cambio di agevolazioni per la realizzazione della nuova struttura commerciale in riva al fiume Pescara. Di Primio, assistito dall’avvocato Antonio Pimpini, aveva annunciato la volontà di rilasciare dichiarazioni spontanee davanti al giudice per chiarire meglio la sua posizione. Dovrà provarci nell’udienza del prossimo 9 maggio, quando si riproverà ad affrontare l’argomento. (a.i.)

