Morta a 8 anni con la febbre alta: la salma di Pamela sarà riesumata

Il decesso lo scorso 1° gennaio. Nella denuncia del papà si ipotizza l’ipotesi dell’omicidio colposo Il pm Di Nunzio conferisce l’incarico al medico legale D’Ovidio. Già acquisita la cartella clinica
VASTO. La salma della piccola Pamela Battaglia, 8 anni, la bambina morta il giorno di Capodanno dopo alcuni gironi di febbre alta, sarà riesumata. A deciderlo è stato il sostituto procuratore della Repubblica Silvia Di Nunzio. Il magistrato, a cui il padre della piccola, Giuseppe Battaglia, ha presentato una denuncia contro ignoti, ha ritenuto necessaria l'estumulazione del corpo di Pamela per stabilire con assoluta certezza le cause del decesso. In particolare il padre della bambina, rappresentato dagli avvocati Raffaele Giacomucci e Antonella De Toma, ha chiesto al pm di chiarire perché il cuore della sua bambina si è fermato.
Pamela è morta dopo tre giorni di febbre. Una patologia influenzale che aveva debilitato la piccina. La situazione è precipitata la notte fra il 31 dicembre e il 1° gennaio. Inutili i soccorsi degli operatori del 118 prima e dei medici del pronto soccorso del San Pio poi. «Il mio cliente assicura che la figlia non ha mai sofferto di problemi cardiaci», rimarcano i legali.
Il pm Di Nunzio, raccogliendo le preoccupazioni del genitore, ha disposto quindi l'esame medico legale, affidando l'autopsia al professor Cristian D'Ovidio. Il prossimo 8 febbraio, alle 9.30, negli uffici della Procura di Vasto sarà conferito l'incarico al consulente tecnico, specialista in medicina legale. Subito dopo si terrà l'accertamento. La famiglia ha deciso che alla perizia assisterà anche uno o più periti di parte. Sia la mamma di Pamela, che i nonni materni e paterni, sono ritenute parti offese e sono pronte a costituirsi parte civile.
La bimba vastese, a detta dei medici, morì per presunte complicanze derivanti da una forma influenzale. Il padre non crede che sua figlia possa essere deceduta per un’influenza e per questo tramite i propri legali, ha presentato un denuncia alla Procura di Vasto contro ignoti per omicidio colposo. Il pm Di Nunzio ha disposto il sequestro della cartella clinica della bambina. La cartella sarà esaminata attentamente. L'esame autoptico completerà gli accertamenti. «La bambina frequentava regolarmente la scuola e non stava male», ricorda l'avvocato Giacomucci. «È morta dopo tre giorni di febbre in circostanze non chiarite. Il padre assicura che Pamela non soffrisse né di patologie pregresse né di malanni cronici. Per questo il mio cliente non si dà pace».
Tutti i medici che hanno avuto in cura la bambina e quelli che la mattina del decesso hanno cercato di rianimarla sono sereni e convinti che le cause dell'arresto cardiaco sarebbero da attribuire a una complicanza della patologia infettiva influenzale. Un tragico epilogo che hanno cercato di evitare in ogni modo.
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