Morti con l’auto, in 800 all’addio: «Voi per sempre nei nostri cuori»

8 Settembre 2021

I papà dei fratelli Fiore e di Mattia Menna: «I nostri figli erano legatissimi, saranno uniti per l’eternità»  Più di 4mila persone hanno seguito la cerimonia via web. «Erano ragazzi leali e sempre disponibili»

CASOLI. La morte di un ragazzo ti colpisce al cuore, ti lascia frastornato. Ieri mattina, nel palazzetto dello sport di Casoli, questo dolore è stato elevato all’ennesima potenza. Erano tre le bare, una accanto all’altra, come a farsi compagnia in questo ultimo viaggio; poco oltre, familiari e amici attanagliati da un dolore composto e dignitoso. A Massimiliano e Alessandro Fiore, fratelli di 21 e 23 anni, Mattia Menna, 21 anni, loro cugino, due paesi, Casoli e Altino, hanno voluto tributare l’ultimo saluto. Nel pomeriggio di ieri, a Rapino, si sono svolti i funerali di Domenico Di Fazio, 37 anni, altra vittima dell’incidente (articolo accanto). Nei tre comuni, Casoli, Altino (paese di Mattia) e Rapino è stato lutto cittadino.
L’INCIDENTE Le quattro giovani vite hanno trovato la morte in un incidente che si è verificato venerdì notte sulla Fondovalle Alento, nel territorio di Bucchianico. I Fiore e Menna viaggiavano su una Golf, rientravano a casa dopo essere stati dai parenti a Pescara. In direzione monti-mare viaggiava una Jeep Renegade, condotta da Fabio Iacobini, 30enne, al cui fianco c’era Di Fazio. Dalla ricostruzione della polizia stradale di Chieti, la Golf guidata da Massimiliano Fiore ha sorpassato una Fiat Tipo mentre in direzione opposta sopraggiungeva la Jeep condotta da Iacobini. L’impatto, violento, è stato inevitabile.
FOLLA ALL’ADDIO Complessivamente, ottocento sono state le persone presenti, distribuite tra interno ed esterno del palazzetto, e 4.400 i collegamenti nei vari canali web che hanno trasmesso i funerali. Il rito è stato presieduto da Annibale Seconi, dei Testimoni di Geova, dei quali le due famiglie, Fiore e Menna, fanno parte.
TANTI SINDACI C’erano i sindaci di Casoli (Massimo Tiberini), Altino (Vincenzo Muratelli). Rapino (Rocco Micucci), Palena (Claudio D’Emilio), Gessopalena (Mario Zulli), Fara San Martino (Carlo De Vitis), la commozione era palpabile. Il silenzio era rotto solo da singhiozzi composti. C’erano Domenico e Luisa Innaurato, genitori di Alessandro e Massimiliano, con gli altri due figli Erika e Marco; poco oltre Emanuele e Rebecca Innaurato, papà e mamma di Mattia, insieme all’altra figlia, Asia. E poi i nonni, Raffaele e Giovina, Antonio e Nicoletta, Giuseppe e Filomena, e gli altri parenti, gli amici e i colleghi di lavoro. I familiari dei ragazzi, a turno, si sollevavano dalle sedie accostandosi alle bare, ora all’una, ora all’altra. Chi le accarezzava, chi si rivolgeva alle foto dei tre ragazzi, chi i gesti delle mani, più che con le parole, esprimeva tutto il proprio dolore e sgomento, come per dire: ma che cosa è successo, come si può sopportare questo dolore.
LA PROLUSIONE FUNEBRE Annibale Seconi ha esordito, aiutandosi con alcuni passi biblici: «Ora questi tre ragazzi sono nella "memoria" di Geova, intatti, e a loro non manca nulla». Seconi ha poi ricordato che Alessandro si era battezzato nei Testimoni di Geova nel 2013, suo fratello nel 2014 e Mattia nel 2017. «La sera dell'incidente era stati a casa di una zia a studiare la parola di Dio; vivevano la loro fede nella pienezza. Alessandro era uno studioso, Massimiliano sempre allegro, Mattia era coraggioso», ha affermato l'esponente dei Testimoni di Geova che ha anche letto dei messaggi di alcuni amici e amiche dei tre ragazzi, tutti con un solo denominatore: la disponibilità, bontà, lealtà e senso morale di Alessandro, Massimiliano e Mattia.
PARLANO I PAPÀ Alla fine ha preso la parola Domenico Fiore, responsabile del settore manutenzioni al comune di Casoli. In un atteggiamento composto, ha ringraziato tutti coloro che in questi giorni sono stati vicini alle due famiglie: «Il fatto che siete partecipi al nostro dolore, lo lenisce; ci state dando la forza di superare questi momenti difficili e drammatici».
L’ALTRO GENITORE «Non ancora riusciamo a realizzare quanto è successo», gli fa eco Emanuele Menna. «Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi che più che cugini erano come fratelli; hanno condiviso tutto, anche la morte». Un lungo applauso ha concluso la cerimonia. I tre ragazzi riposeranno nel cimitero di Casoli. Vicini da morti così come lo sono stati da vivi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA