Morto in moto, raccolta fondi per la famiglia

11 Dicembre 2015

San Salvo, colleghi e azienda avviano una colletta per aiutare moglie e figli dell’operaio Denso

SAN SALVO. Centinaia di persone hanno sfilato in silenzio ieri mattina davanti alla salma di Berardino Cerroni, 38 anni, l’operaio della Denso morto martedì scorso in un incidente stradale sulla Statale Adriatica, a Torino di Sangro. Il rito funebre è stato celebrato seguendo le procedure previste dalla religione della vittima, che era testimone di Geova. Tutta la comunità religiosa si è stretta attorno alla famiglia Cerroni. Unanime la commozione e il rammarico. Berardino Cerroni, marito e padre dal carattere estremamente gioviale, era amato da tutti in città e sul luogo di lavoro. Dopo l’omaggio al feretro la bara è stata chiusa e tumulata.

I colleghi della Denso hanno rivolto un pensiero a Berardino e avviato una raccolta di fondi da consegnare alla moglie Sabrina Maiorano, 35 anni, che resta sola con due bimbi piccoli. La stessa azienda ha deciso di aiutare la giovane mamma. Le condizioni della donna, ricoverata da martedì all’ospedale San Salvatore dell’Aquila nel reparto di terapia intensiva, sono stazionare. La prognosi è ancora riservata. La paziente ha superato le fasi più critiche, ma i medici non si pronunciano. La trentacinquenne resterà in coma farmacologico per almeno altri cinque giorni. Solo quando la paziente si sveglierà i medici decideranno come intervenire.

La tragedia della famiglia Cerroni ha colpito anche la Denso. I dirigenti del colosso industriale sarebbero disposti ad assumere Sabrina al posto del marito, non appena la donna si sarà ristabilita. Nel frattempo proseguono le indagini sulla dinamica dello schianto mortale.

L’impatto della Kawasaki 1000, guidata da Berardino Cerroni, contro il camioncino di un’azienda agricola di Torino di Sangro, condotto da I.Z., 37 anni, di Lanciano, è avvenuto all’incrocio fra la Statale 16 e la strada che porta alle Morge. I carabinieri, attraverso i rilievi e le testimonianze, cercheranno di stabilire se il furgone abbia rispettato o meno la precedenza. «In quel punto è necessario realizzare una rotatoria», insiste il sindaco di Torino di Sangro, Silvana Priori, «ho fatto presente più volte il problema all’Anas e alla Regione. Lo ribadisco, purtroppo, in questa tragica occasione». (p.c.)

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