Museo diocesano, la riapertura con le sale espositive inclusive

22 Maggio 2024

Finiti i lavori con i 180mila euro del Pnrr per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali Don Domenico e Giarrocco: «Solo così i tesori custoditi in queste stanze diventano accessibili a tutti»

LANCIANO. Percorsi plantari, tattili, opere in 3D e con descrizioni in Braille; monitor con una videodescrizione delle sale e delle opere con la lingua dei segni (Lis) e poi una nuova brochure, un nuovo sito, totem e applicazioni digitali: sono alcuni dei lavori effettuati nel Museo diocesano di Lanciano che apre le sue porte anche a chi ha disabilità cognitive e sensoriali come non vedenti e audiolesi. Grazie ai fondi Pnrr “Rimozione barriere fisiche, cognitive e sensoriali” da 180mila euro, il Museo diventa inclusivo e riaprirà le porte, dopo 3 mesi di lavori, venerdì 24 maggio con un convegno alle 16.30 che anticipa il taglio del nastro delle “nuove” sale.
«Abbiamo partecipato al bando Pnrr per rendere i tesori custoditi nel museo davvero accessibili a tutti», spiegano don Domenico Di Salvatore, direttore del Museo, e Ada Giarrocco, storica dell’arte della curia. «Il lavoro maggiore ha riguardato la costruzione dei percorsi tattili per l’accesso ai non vedenti con la riproduzione in 3D delle opere più rappresentative e dei dipinti, come il “Cristo portacroce” del XV secolo, e descrizione in braille che permettono al visitatore non vedente attraverso il tatto, toccando le opere, di acquisire le informazioni sulle stesse. Opere in 3d che sono poste accanto al dipinto, alla statua perché i percorsi sono unici, non ci sono spazi dedicati a chi non vede. Inoltre, con l’aiuto nella traduzione dei testi nella lingua dei segni dell’ente nazionale sordi sezione di Chieti, sono stati realizzati anche nuovi video con la descrizione di tutte le sale. Ci sono poi anche novità digitali come app e nuovo sito».
Ad illustrare i lavori e prima del taglio del nastro c’è il convegno, il 24 maggio 2024 alle 16.30 nell’aula magna della curia: “Attraverso il museo: riflessioni polisensoriali: valorizzazione, accessibilità e digitalizzazione”. Introduce e modera Claudia D’Alberto, docente dell’Università d’Annunzio di Chieti, poi ci sono i saluti dell’ arcivescovo di Lanciano- Ortona Emidio Cipollone e gli interventi di Angelina Giangiulio, presidente dell’unione ipovedenti e ciechi sezione Chieti, Serena Caravaggio vicepresidente Ens (Ente nazionale dordi) sezione provinciale di Chieti, Andrea Socrati del Museo tattile statale Omero di Ancona (nelle sale diocesane c’è una mostra del museo Omero) e Marco Marani, cofondatore e Project manager di Bey studio che ha realizzato i lavori. (t.d.r.)
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