Nasce il polo industriale del lusso «Allo Scalo 120 posti di lavoro»

28 Aprile 2023

Firmata ieri la licenza edilizia rilasciata dal Comune all’azienda internazionale Dyloan Bond Factory Nuovo stabilimento grazie al gruppo Pattern: i grandi marchi come Fendi e Chanel passano da Chieti 

CHIETI. Grandi marchi come Fendi, Chanel e Louis Vuitton passeranno per Chieti prima di essere diffusi in tutto il mondo. Grazie ai finanziamenti del gruppo Pattern, la Dyloan Bond Factory, azienda internazionale leader nella ricerca e sviluppo, innovazione e produzione nei settori moda, arte e design, rafforza le sue radici nel capoluogo teatino e punta al futuro. È stata firmata ieri la licenza edilizia rilasciata dal Comune che permetterà all’azienda luxury di raddoppiare il suo stabilimento a Chieti Scalo e offrire nuovi posti di lavoro.
LA FIRMA
Da 22 anni l’azienda Dyloan è leader nel settore dei brand del lusso e a Chieti scalo ha trovato terreno fertile per stanziare il suo stabilimento di produzione, andando ad arricchire il tessuto industriale della città. Grazie alla sinergia con il gruppo Pattern e la licenza concessa dal Comune, ora l’azienda può rafforzare il suo polo industriale. «Attraverso il permesso di costruire», sottolinea Paolo De Cesare, assessore alle Attività produttive che ha curato in questi mesi i contatti con l’azienda, «si rafforza una realtà che è un’eccellenza della nostra città e dell’Abruzzo, nota anche a livello internazionale. Abbiamo agevolato la massima sinergia per favorire questo sviluppo e permettere procedure amministrative a norma di legge, affinché i progetti potessero prendere il via e divenire volano anche per il nostro territorio, qualificando ancora di più il nostro comparto industriale ed economico». La Dyloan impreziosisce quindi il comparto industriale dello Scalo, andando ad affiancare le altre realtà di livello nazionale e internazionale. «È presente già la Walter tosto e l’azienda Leonardo», ricorda il sindaco Diego Ferrara, «non era solo una promessa elettorale: siamo e saremo molto vicini alla realtà industriali del nostro territorio facilitando, nei limiti della burocrazia, tutte le procedure che possono concorrere a incrementare l’attività produttiva».
NUOVI POSTI DI LAVORO
La Dyloan crede nel territorio teatino e il gruppo Pattern nelle sue potenzialità. Come spiega Anna Maria Di Rienzo, amministratrice delegata dell’azienda, con un investimento di 10 milioni di euro l’attuale stabile di 787 metri quadri passerà ai 1.285 del nuovo, articolato su tre piani, per una superficie complessiva pari a 3.855 metri quadri. Raddoppia lo stabile e anche i posti di lavoro. «Negli ultimi due anni siamo cresciuti», prosegue Di Rienzo, «da 65 dipendenti abbiamo raggiunto i 230 e nei prossimi due anni contiamo di arrivare a 350 unità operative in Abruzzo». Un’azienda che, quindi, è in costante espansione. «In poco tempo è crescita di quattro volte», spiega Luca Sburlati, amministratore delegato del gruppo Pattern. Dalla sua apertura, l’azienda ha inaugurato ben quattro sedi in Italia: oltre Milano, si conta Chieti, Villamagna e Silvi. «Abbiamo un patrimonio di conoscenze e capacità raro in Abruzzo», spiega Sburlati, «e poiché il mercato del lusso è in grandissimo cambiamento, abbiamo deciso di recente di fare un grande investimento su questo territorio e cogliere le opportunità che ha». Bisogna, però, investire sulla formazione del personale per metterlo al passo con gli sviluppi del mercato e all’avanguardia con le tecnologie. Così, il gruppo Pattern, uno dei tre gruppi leader nella progettazione e produzione di oggetti e abbigliamento di lusso, nel capoluogo teatino vuole unire artigianalità e tecnologia. «Se il mercato internazionale chiede Made in Italy abbiamo necessità di essere tecnologicamente avanzati», spiega Sburlati, «e Chieti ha queste tecnologie». La Dyloan, quindi, da una parte aumenterà i posti di lavoro e, dall’altra, enfatizzerà il tessuto industriale teatino, insieme ad altre realtà che hanno già deciso di investire sul territorio abruzzese. «Da Cucinelli a Fendi qui c’è terreno fertile per crescere», conclude Sburlati.
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