«No rifiuti pericolosi» Cresce l’adesione al corteo dei sindaci

17 Maggio 2018

Associazioni, sindacati e partiti pronti a manifestare sabato «Impianti non compatibili con lo sviluppo della Val di Sangro»

ATESSA. Cresce la mobilitazione per la manifestazione “No Ciaf, no Di Nizio - Salviamo la Val di Sangro” che si svolgerà sabato alle 10, partendo da contrada Saletti (Locanda della luna) per concludersi in piazza Abruzzo (di fronte alla Ciaf). Sindaci, associazioni, movimenti e partiti politici, non solo parteciperanno al corteo ma lo faranno con convinzione e determinazione. E le adesioni aumentano di giorno in giorno. «Saremo insieme al vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e al presidente della Provincia Mario Pupillo», afferma Gianni Cordisco, segretario provinciale del Pd, «al fianco delle cittadine e dei cittadini, degli amministratori e delle associazioni per dire “no” all’ennesimo assalto al nostro territorio e alla nostra salute». Aderisce anche la Fiom. «Quanto denunciato dal sindaco di Atessa Giulio Borrelli», afferma il segretario Davide Labbrozzi, «in merito al rischio che si torni ad avere aziende per lo smaltimento dei rifiuti speciali, è grave e la Fiom ritiene utile impiegare le proprie energie per la riuscita della manifestazione di sabato». Altra adesione è quella dell’Udc, come annunciano il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia (Comune che rientra tra i centri che s’affacciano sulla Val di Sangro) e il segretario provinciale Andrea Buracchio: «Come abbiamo fatto in passato, anche in questa occasione l’Udc sarà a fianco di chi difende l’ambiente e, soprattutto, una zona dell’Abruzzo che da tempo ha deciso di impegnarsi per lo sviluppo turistico. Per noi gli impianti di trattamento di rifiuti pericolosi che si vorrebbero realizzare a Piazzano e a Saletti di Atessa non sono assolutamente compatibili con un territorio che è riuscito a trovare un faticoso equilibrio tra industria e ambiente circostante». «Oltre a partecipare alla manifestazione di sabato», afferma Mario Verratti, vicesindaco di Castel Frentano, «abbiamo provveduto con una delibera di giunta comunale a esprimere anche la ferma contrarietà della nostra comunità alla realizzazione dei progetti ex Ciaf e Di Nizio».
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