Notaio accusato di usura Il reato è prescritto
VASTO. L'odissea giudiziaria del notaio Camillo Litterio, 71 anni, è arrivata al capolinea. L'accusa di usura finanziaria contro il professionista, originario di Castiglione Messer Marino, è stata...
VASTO. L'odissea giudiziaria del notaio Camillo Litterio, 71 anni, è arrivata al capolinea. L'accusa di usura finanziaria contro il professionista, originario di Castiglione Messer Marino, è stata prescritta. A formulare l'accusa era stata la Guardia di finanza. La parte offesa era un imprenditore edile.
Secondo l'accusa, nel giugno 2002, approfittando di un momento di difficoltà economica del costruttore, a fronte di un prestito di 50mila euro il notaio avrebbe preteso a favore della società "Euroimmobiliare srl" da lui amministrata, l'alienazione di un elegante immobile in via Cardone, nel quartiere di Sant'Antonio Abate, del valore commerciale di 154.937euro, sul quale gravava un mutuo non ancora estinto di 71.787,51 euro.
Litterio avrebbe pagato l'immobile 72.303,97 euro (come riportato nell'atto redatto dallo stesso notaio il 15 giugno 2002), ricavando quindi un vantaggio economico di 32mila euro. Un tasso equivalente al 26,68%. L'indagato, assistito dagli avvocati Giovanni e Antonino Cerella, ha contestato l'accusa. Alla documentazione prodotta dalla vittima della presunta usura i legali di Litterio hanno risposto con altri documenti cercando di smontare il castello accusatorio.
Il processo è andato avanti per dodici anni. Martedi c'è stata l'ultima udienza. Il Tribunale ha dichiarato il reato di usura finanziaria estinto per prescrizione.
«La vicenda ha molto provato il nostro cliente che ha sempre negato le accuse», hanno rimarcato i difensori del professionista assolto qualche tempo fa anche dall'accusa di omicidio colposo conseguente ad un brutto incidente stradale sulla Statale 16 Adriatica.
Litterio finito a più riprese nel mirino della Guardia di finanza ora può tirare un sospiro di sollievo.(p.c.)
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