Nuova lite sul Marrucino È scontro sui biglietti: la Lega ora attacca il Pd

11 Ottobre 2021

CHIETI. Ogni prima che si rispetti porta con sé un carico di polemiche. A Chieti non accade per la musica ma per la spilla al petto dei lavori di restauro fatti al teatro Marrucino e per i biglietti...

CHIETI. Ogni prima che si rispetti porta con sé un carico di polemiche. A Chieti non accade per la musica ma per la spilla al petto dei lavori di restauro fatti al teatro Marrucino e per i biglietti pagati per assistere alla “Traviata”. E adesso si apre un nuovo fronte che riporta indietro fino al concerto di Nek a Chieti Scalo con presunti favori per i politici e i parenti: è lite Lega-Pd.
Sul primo fronte, quello dei lavori, lo scontro ha riguardato la consigliera FdI Carla Di Biase e il vice sindaco Paolo De Cesare: secondo Di Biase, il merito dei lavori è anche dell’ex amministrazione di centrodestra; secondo De Cesare, invece, la passata amministrazione «non ci ha messo un soldo».
Sui biglietti, la lite via Facebook ha messo uno contro l’altro l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, consigliere della Lega, e Barbara Di Roberto, consigliera Pd: Di Stefano ha esibito il suo biglietto – è un appassionato di lirica ed è abbonato al Marrucino da 25 anni – e Di Roberto ha contestato questo gesto. E adesso il botta e risposta riserva un’appendice, ancora su Facebook: a Di Roberto che ha parlato di scelta vergognosa, l’ex deputato e senatore risponde: «Le domando: io mi dovrei vergognare perché dico che vado al teatro pagando il biglietto come è giusto che sia? Ma perché si indigna per me che pago il biglietto, come tutti dovrebbero fare, e non s’indigna con il sindaco e i suoi colleghi di maggioranza che vanno a vedere il concerto di Nek usufruendo di biglietti gratuiti che si sono riservati, a dispetto di chi è rimasto, pur volendo pagare, dietro i teloni oscuranti? E perché non si indigna quando gli stessi, se non hanno il biglietto gratuito, a teatro non vengono? Totò le direbbe: “Ma mi faccia il piacere”».
Di Roberto ha attaccato così Di Stefano in una lunga lettera aperta: «Giacché sono persona semplice, vera, e trasparente posso pubblicamente dire all’ex senatore Di Stefano, e a chi come lui oggi si permette di irridere e giudicare le scelte dei propri colleghi consiglieri e amministratori comunali, che il pagare il biglietto per il teatro non è un vanto da rivendicare sui social, bensì un dovere oltre che il minimo sindacale di chi evidentemente se l’è potuto permettere perché può destinare i risultati della politica di professione alla privata vita sociale. Poi ci sono le persone normali. Quelle che fanno la politica per passione e senso civico. Che non ostentano».
Un’altra consigliera di maggioranza posta su Facebook il suo biglietto per la prima al Marrucino: «Scusate se faccio notare che ho pagato il biglietto», dice Silvia Di Pasquale, «non è per cattivo gusto, ma è meglio dimostrarlo, altrimenti qualcuno insinua che i politici di maggioranza abbiano dei privilegi, che vi assicuro, non abbiamo».