Nuovi ambulatori nell’ex asilo: svelato il progetto per lo Scalo

C’è un piano per riaprire il distretto sanitario dopo le proteste dei cittadini per anni di servizi negati L’operazione da 810mila euro è stata agevolata dai fondi previsti dal Pnrr per le Case di comunità
CHIETI. La Asl avvia l’iter per riaprire un mini-distretto sanitario di base al Chieti Scalo al costo di 810mila euro. Non si tratta di un distretto sanitario vero e proprio ma di una Casa di comunità, un nuovo tipo di presidio di sanità territoriale, previsto dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), che andrà a sanare una delle mancanze che più creano disagio allo Scalo, da quando, nel novembre 2019, è stato chiuso il distretto di via Delitio per inadeguatezza dei locali. Con la delibera 822 dello scorso 9 giugno, la Asl avvia l’iter per riaprire alcuni ambulatori nell’ex asilo Peter Pan di via Pescara. Tutto questo in attesa che il distretto sanitario vero e proprio potrà trovare spazio nei locali della stazione ferroviaria. Nel novembre 2020, a un anno dalla chiusura del distretto, il sindaco Diego Ferrara, eletto da circa un mese, aveva fatto un sopralluogo, nell’asilo nido chiuso, con i vertici della Asl chiedendo di riaprire il distretto in quella struttura, ben sapendo, anche da medico di base, quali e quanti disagi aveva provocato la chiusura della sede di via Delitio. La Asl si era detta favorevole, ma poi furono individuati alcuni spazi alla stazione ferroviaria per ospitare il distretto e il progetto per il Peter Pan subì uno stop.
Visti i problemi che a sua volta ha incontrato il progetto relativo alla stazione ferroviaria, è tornata in auge la possibilità di utilizzare il Peter Pan. Così è stato avviato l’acquisto della struttura al costo di 260mila euro. I fondi stanziati dal Pnrr per la realizzazione di Case di comunità sono stati l’occasione per far decidere la Asl a prendere questa strada.
La Casa di comunità che si intende realizzare è una struttura sanitaria di tipo “spoke”, cioè strettamente collegata all’hub dell’ex ospedale Santissima Annunziata, nella parte alta della città.
Se, dunque, i 370 metri quadrati dell’ex nido non sono sufficienti per ospitare un intero distretto sanitario di base, nella struttura saranno comunque disponibili tutti i servizi di assistenza primaria, dalla medicina di base alla specialistica ambulatoriale. Insomma, un presidio sanitario di cui la parte bassa è sprovvista da due anni e mezzo. Lo scorso 9 giugno la Asl ha avviato concretamente il progetto, approvando il Documento di indirizzo alla progettazione. Un passaggio tecnico fondamentale per la realizzazione del nuovo presidio sanitario: ne avvia l’iter e ne prevede il costo di 810mila euro a valere sui fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).
Il piano della Asl è quello di ristrutturare l’intero edificio di via Pescara. Secondo il progetto, nell’edificio saranno presenti équipe multiprofessionali con medici e infermieri presenti sei giorni su sette, almeno 12 ore al giorno. Ci saranno alcuni servizi ambulatoriali dedicati alle patologie più presenti: si prevede, dunque, almeno la presenza di cardiologi, pneumologi e diabetologi.
La Asl prevede anche un ambulatorio di ginecologia. Ci sarà inoltre un servizio Cup per le prenotazioni. All’interno delle Case di comunità possono essere anche ricompresi posti letto di cure intermedie, di hospice e servizi di riabilitazione e mantenimento funzionale: ma per quanto riguarda questi ulteriori servizi, le decisioni verranno prese in un secondo momento. Con il via libera all’atto di indirizzo, adesso la Asl deve affrontare le successive fasi progettuali che riguardano la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e poi i progetti definitivo ed esecutivo.
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