Nuovo ospedale pronto fra 3 anni: ci sono 80 milioni, ne mancano 40

31 Luglio 2021

Il San Pio del futuro sarà presidio del “Basso Abruzzo” con il servizio di Emodinamica interregionale L’assessore regionale Verì: «Cronoprogramma rispettato, progetto con 230 posti letto ampliabili»

VASTO. Il nuovo ospedale di Vasto si fa e sarà pronto fra tre anni. Parola dell'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì e del manager della Asl, Thomas Schael. Il nuovo ospedale del “Basso Abruzzo” nel 2024 sarà una felice realtà. E questo anche grazie ai numeri. «Sarà un presidio di primo livello», ha detto Verì, «perché ha i numeri per esserlo. Gli accessi al pronto soccorso del San Pio nel 2019 sono stati 33.602 contro i 20.000 richiesti da ministero per ottenere il primo livello».
La struttura di località Pozzitello occuperà una superficie di 45mila quadrati, disporrà di 230 posti letto - estendibili da 50 a 100 in più - e sarà strutturata su percorsi distinti per infettivi e non. Schael ieri ha voluto accanto Stefano Pallavicini della Proger, l'impresa realizzatrice, l'ingegnere Filippo Manci dell'ufficio tecnico e il direttore sanitario Angelo Muraglia. «Oggi (ieri per chi legge, ndc) ho firmato la delibera», ha detto Schael, «trasmessa al ministero, unitamente al progetto per il nuovo ospedale di Lanciano». L'assessore Verì ha chiesto collaborazione la di tutti. «È stato rispettato il cronoprogramma che ci eravamo dati», ha detto Verì. «ll tempo dell’attesa è finito, ora si passa ai fatti. Quello che presentiamo al ministero è un progetto stilato secondo le indicazioni contenute nelle nuova rete regionale ma predisposto a un possibile ampliamento in termini di posti letto in una seconda fase, perché un ospedale di confine può coltivare ambizioni di crescita, guardando a sud. Abbiamo già a disposizione 80 milioni di euro per realizzare il nuovo presidio, mentre per la seconda fase ne occorrerebbero altri 40 circa, che siamo impegnati a reperire».
Il nuovo ospedale sarà concepito secondo modelli di progettazione avanzata con tre ingressi distinti per emergenza, pazienti da ricoverare ed esterni che accedono alla specialistica ambulatoriale. L'ospedale del Basso Abruzzo si svilupperà su due piani interrati, dove troveranno collocazione le aree Emergenza e Intensiva, Emodinamica (interregionale), Radiologia e i servizi e 3 piani sopraelevati in cui ci saranno gli ambulatori, Neurologia con Stroke unit, e le degenze suddivise in area chirurgica e medica. Prevista la esternalizzazione dei servizi di sterilizzazione, cucina e lavanderia. Gli stessi saranno affidati dopo una gara. Martedì è in programma l'incontro al ministero. Vista la localizzazione in una zona fragile dal punto di vista morfologico, con Anas e Comuni saranno messe in sicurezza le strade per arrivare a Pozzitello. Il San Pio entrerà a far parte della rete sanitaria territoriale. «Superando i campanili», ha detto Verì, «prevediamo 28 case della salute e 8 ospedali di comunità».
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