Ospedale, lo strano caso dei materassi anti-piaghe spediti a Chieti da Milano

27 Febbraio 2016

È una situazione che ha dell’assurdo quella che descrive Cittadinanzattiva con il suo responsabile Aldo Cerulli (foto) riguardo ai materassi antidecubito al policlinico. Nel presidio ospedaliero fino...

È una situazione che ha dell’assurdo quella che descrive Cittadinanzattiva con il suo responsabile Aldo Cerulli (foto) riguardo ai materassi antidecubito al policlinico. Nel presidio ospedaliero fino a poco tempo fa vigeva una regola sul metodo di utilizzo di questi materassi: un certo numero di pezzi si trovava in sede in conto deposito gratuito e il costo di utilizzo veniva addebitato a seguito di uso dichiarato dalla direzione su segnalazione dei reparti, mentre non vi erano costi se non vi era utilizzo. Oggi la regola è cambiata: i materassi non sono più in giacenza gratuita e quando servono il reparto invia la richiesta al servizio amministrativo, che la gira al fornitore (di Milano) che provvede ad inviare il prodotto richiesto. A parole è semplice ma nei fatti, considerate le lentezze burocratiche, passano almeno un paio di giorni durante i quali il paziente allettato che ha bisogno di materasso antidecubito rimane a rischio piaghe. Questo nella migliore delle ipotesi, perché se capita un fine settimana o due festività con ponte... il paziente ha la certezza di avere piaghe. Ovviamente con questo cambiamento del sistema con cui vengono messe a disposizione queste attrezzature per evitare le piaghe da decubito non ci sono neanche benefici dal punto di vista economico a favore del presidio ospedaliero. Dovendo far venire il materasso da fuori ci sarà, infatti, un costo di trasporto addebitato che prima non c’era; se poi il risparmio nasce dal fatto di non dare al ricoverato un servizio efficace, ritardando l’utilizzo... Alcuni pazienti hanno già lamentato il ritardo nella fornitura del materasso idoneo rivolgendosi proprio a Cittadinanzattiva.