Palazzo de’ Mayo in vendita: in un anno svalutato di 11 milioni

4 Novembre 2024

Nel 2022, secondo la Fondazione Banco di Napoli, proprietaria dell’immobile, ne valeva ben 14 Ma ora la base d’asta è di 4 milioni: «Cifra adeguata all’attuale mercato». Il Chieti calcio è interessato

CHIETI. Nel 2022 il suo valore era di oltre 14 milioni di euro, nel 2023 subisce un decremento di quasi 11 milioni di euro, tanto che il valore dell'immobile risulta di poco più di 3 milioni di euro. È la strana sorte subita da Palazzo de’ Mayo, gioiello di architettura barocca, uno degli edifici storici identitari della città, che la fondazione Banco di Napoli ha appena messo in vendita a 4 milioni di euro.
Seimila metri quadrati lungo in corso Marrucino, il palazzo ospita un museo, uno spazio per esposizioni temporanee e una biblioteca. Sotto l’edificio si trovano ipogei aperti al pubblico, a partire dalla celebre Via Tecta. C’è poi anche un cortile dove è stato allestito un teatro giardino per concerti all'aperto. Il palazzo è di proprietà della fondazione Banco di Napoli, che lo ha acquisito a seguito dell'incorporazione, nel giugno 2019, della fondazione Carichieti travolta dalle vicende del crack Carichieti. Per Palazzo de’ Mayo, che nel 2012 aveva chiuso una onerosa ristrutturazione voluta dall’allora presidente della fondazione Carichieti Mario Di Nisio, doveva essere il momento del rilancio.
E invece si scopre che rischia di portare al default la fondazione Banco di Napoli, che infatti ora vuole disfarsene. Tutto succede nel corso del 2023, quando la fondazione Banco di Napoli avvia una verifica del valore corrente dell’intero patrimonio immobiliare. E per Palazzo de’ Mayo si apre la voragine della svalutazione: «Nel corso dell’anno sono emersi indicatori rappresentativi di una perdita durevole di valore per tale cespite», si legge nel bilancio 2023 della fondazione, «in ossequio ai principi contabili e alla disciplina del codice civile che informano sulla redazione del bilancio d’esercizio, l’organo amministrativo ha avuto cura di affidare ad una primaria società la valutazione peritale dell’immobile di Chieti prima di procedere alla svalutazione del bene strumentale. Il saldo della voce riporta l’adeguamento del valore di bilancio di Palazzo de’ Mayo a quello di mercato. Il valore originario dell’immobile verrà ripristinato qualora vengano meno i presupposti della svalutazione effettuata». E così nella parte relativa ai beni immobili strumentali del bilancio della fondazione napoletana si legge che nel 2022 Palazzo de’ Mayo aveva un valore di 14.003.802 euro, mentre nel 2023 il suo valore era sceso a 3.020.000 euro.
Nell’arco di un anno il bene ha subito un decremento di 10.983.802 euro. Sempre nel 2023, il cda della fondazione napoletana approva l’atto costitutivo e lo statuto della nuova fondazione Palazzo de' Mayo che ha iniziato le sue attività come ente strumentale della casa madre napoletana. Nel frattempo il collegio sindacale della fondazione Banco di Napoli si affretta a sottolineare come il disavanzo 2023 della fondazione napoletana «è significativamente influenzato dalla svalutazione del valore del Palazzo de’ Mayo iscritto in bilancio per adeguarlo al suo valore corrente di mercato a seguito della presenza di una perdita durevole di tale cespite». Il bilancio 2023 della fondazione chiude con il disavanzo di 11.410.216 euro. «Ha inciso in maniera determinante sul risultato d’esercizio 2023 l’adeguamento del valore di bilancio di Palazzo de’ Mayo a quello di mercato».
La società del Chieti calcio ha comunicato che presenterà una manifestazione d’interesse.
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