Palestre scolastiche alle società, c’è il sì ma con alcune limitazioni

23 Novembre 2022

I dirigenti degli istituti superiori vorrebbero concedere l’uso delle strutture a un solo sodalizio Vanno poi definiti i costi orari di utilizzo alla luce del caro prezzi dell’energia elettrica e del gas +

LANCIANO. Le palestre scolastiche aprono alle società sportive. È arrivato un sì, anche se con alcune limitazioni, da parte dei dirigenti degli istituti superiori cittadini alle società, durante una riunione al liceo classico organizzata dal consigliere comunale e provinciale Giuseppe Luciani a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia Francesco Menna (le scuole superiori sono di proprietà della Provincia), l’assessore allo sport Danilo Ranieri, i consiglieri Davide Caporale e Michele La Scala. Porte che si aprono alle società di pallavolo, basket, danza, calcio anche se bisogna ancora quantificare le ore a disposizione e soprattutto i costi, alla luce del caro prezzi e dello squilibrio che c’è nelle tariffe delle strutture sportive comunali, con il Di Meco, campo di calcio all’aperto, che costa 36 euro all’ora mentre il palazzetto dello sport 10 euro l’ora. «Rivedremo le tariffe», assicura Ranieri, «ora però dobbiamo mettere a sistema tutte le palestre, anche quelle scolastiche, per non lasciare società fuori da Lanciano”.
CONCESSIONILa mancanza di spazi negli impianti comunali e i lavori di ristrutturazione in vista del palazzetto e poi del Pala Masciangelo, hanno spinto le società sportive a chiedere al Comune e alla Provincia di poter utilizzare le palestre scolastiche. E se le palestre delle scuole comunali D’Annunzio, appena rimessa a nuovo, ed Eroi Ottobrini sono disponibili, si attendevano conferme dagli istituti superiori De Titta-Fermi, Da Vinci, e dai licei classico, artistico e scientifico. «I dirigenti scolastici si sono detti disponibili ad aprire le palestre», spiega Ranieri, «ma devono essere definiti costi e criteri di assegnazione». I dirigenti, da sempre piuttosto restii a concedere le palestre, hanno posto infatti alcuni paletti per l'uso degli impianti, come ad esempio quello di ospitare una sola società alla volta. «Attendiamo gli orari a disposizione», riprende Ranieri, «perché poi possiamo rielaborare un nuovo piano orario delle assegnazioni che, nel frattempo, nonostante le lamentele delle società, restano provvisorie al palazzetto dello sport e al Pala Masciangelo. Il nostro obiettivo infatti è mettere a sistema tutti gli impianti, cosa mai fatta finora, e creare un orario preciso, che possa accogliere tutti, anche alla luce dei lavori, imminenti al palazzetto dello aport, usato dalla maggior parte delle società». «Sono molto contento che dal tavolo sia emerso buon senso e disponibilità a concedere l'utilizzo delle palestre alle associazioni sportive», aggiunge il consigliere Luciani che sottolinea il ruolo fondamentale dei dirigenti, perché «è la scuola che è deputata alla ricezione e valutazione delle istanze di utilizzo pervenute dalle varie associazioni sportive per l’uso delle palestre, che concede compatibilmente con lo svolgimento delle attività didattiche».
COSTIAltro nodo quello dei costi, alla luce dell’aumento delle tariffe di energia e gas. Con decreto presidenziale, Menna, a fine agosto ha aumentato le tariffe, che potrebbero aggirarsi attorno ai 20 euro l'ora. Un prezzo considerato equo, preso ad esempio anche dal Comune che deve rivedere i costi di palazzetto, Pala Masciangelo e campo Di Meco; le uniche tre strutture disponibili. Se infatti al Di Meco, campo aperto, senza custodi e luci si paga 36 euro a ora (42.80 se si usano i fari), al palazzetto, con luci sempre accese, custodi e riscaldamento si pagano 10 euro l’ora. «È uno squilibrio che dobbiamo colmare», chiude Ranieri. «Dobbiamo rivedere il regolamento e le tariffe che ci permettano di abbassare le spese, anche se non dobbiamo pesare sulle società».
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