Pannelli fotovoltaici rubati, patteggia un anno e dieci mesi
LANCIANO. Ha patteggiato di fronte al giudice per le udienze preliminari, Marina Valente, un anno e 10 mesi di reclusione e 600 euro di multa per furto aggravato e ricettazione Harrac Ibrahim,...
LANCIANO. Ha patteggiato di fronte al giudice per le udienze preliminari, Marina Valente, un anno e 10 mesi di reclusione e 600 euro di multa per furto aggravato e ricettazione Harrac Ibrahim, marocchino di 36 anni. L’uomo, rappresentato in aula dall’avvocato Daniela Arrizza, faceva parte della banda di ladri magrebini e romeni con basisti frentani, dedita ai furti di pannelli fotovoltaici e rame, materiale agricolo e industriale nelle province di Chieti, Foggia e Campobasso, sgominata nel settembre 2017 dai carabinieri della compagnia di Lanciano guidati dal capitano Vincenzo Orlando. Furti per un giro di affari, tramite la vendita dei pannelli in Marocco e Romania, di 500.000 euro. Dell’operazione “Overturned horse” (Cavallo rovesciato) ci sono stati altri due patteggiamenti, questo è il terzo. A Harrac in particolare era contestato il colpo, con altri due complici, in un’azienda agricola a Campomarino il 1° maggio 2017 in cui furono rubati 300 pannelli fotovoltaici. E il furto con ricettazione di un Ducato preso il 29 aprile 2017 con cui il furto è stato commesso. Ed è proprio questo colpo ad aver dato il nome all’operazione perché, dopo aver rubato i 300 pannelli e averli caricati sul furgone, la banda, braccata dai carabinieri, cercò di fuggire ma il Ducato, chiamato in codice dai malviventi “cavallo”, a causa di una manovra repentina si ribaltò: da qui il nome di operazione overturned horse.
In totale in quell’operazione furono 8 gli arrestati, 30 indagati e 500.000 euro il giro di affari fermato. Ieri è arrivato il terzo patteggiamento, mentre altri 10 imputati saranno a processo, dinanzi al giudice monocratico, il prossimo 9 aprile 2019. (t.d.r.)
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