Pene alternative al carcere Apre la casa per i detenuti

VASTO. La comunità Papa Giovanni XXIII apre una nuova struttura per l’accoglienza di detenuti che potranno espiare la pena in alternativa al carcere. La casa viene inaugurata oggi, alle 15,30, in via...
VASTO. La comunità Papa Giovanni XXIII apre una nuova struttura per l’accoglienza di detenuti che potranno espiare la pena in alternativa al carcere. La casa viene inaugurata oggi, alle 15,30, in via San Lorenzo n. 280 a Vasto, alla presenza del sottosegretario Federica Chiavaroli (nella foto), l’arcivescovo Bruno Forte e Giovanni Paolo Ramonda, presidente della comunità. «Don Benzi ripeteva: “Dobbiamo passare dalla certezza della pena, alla certezza del recupero. Perché una persona recuperata, rieducata alla vita, non è più pericolosa”. Tramite le Comunità educanti con i carcerati», spiega Ramonda, «concretizziamo questa profezia del nostro fondatore, di cui quest’anno celebriamo i 10 anni della scomparsa. Questa esperienza risponde inoltre a quanto dichiarato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella circa la necessità di “sviluppare un sistema di pene alternative”». La struttura è stata concessa in comodato d’uso gratuito da parte della diocesi di Chieti-Vasto. Può ospitare circa venti detenuti e vedrà coinvolte circa 15 persone tra volontari ed operatori.

