Personale all’osso FdI porta il carcere in Parlamento

11 Aprile 2021

VASTO. Nuovo personale per la Casa lavoro di Torre Sinello. A chiederlo è il responsabile regionale del Dipartimento giustizia di Fratelli d'Italia, Luigi Comini. «Attiveremo», fa sapere in una nota...

VASTO. Nuovo personale per la Casa lavoro di Torre Sinello. A chiederlo è il responsabile regionale del Dipartimento giustizia di Fratelli d'Italia, Luigi Comini. «Attiveremo», fa sapere in una nota Comini, «i gruppi al Senato e alla Camera di FdI per presentare una specifica interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia. Troppo spesso la politica carceraria presta attenzione alla tutela e alla riabilitazione dei detenuti a abbandona a se gli agenti di polizia penitenziaria che, come nel caso di Vasto, sono sotto organico, senza adeguati mezzi di protezione, troppo spesso sospesi tra il dovere del controllo dei detenuti e il rischio di denuncia per maltrattamenti quasi fossero loro i reclusi nelle sedi carcerarie con fine pena mai senza colpa alcuna. Chiediamo quindi alle autorità e alle istituzioni competenti in materia, sia a livello territoriale che nazionale, di assumere ogni iniziativa utile affinché alla Casa lavoro di Vasto sia assegnato subito nuovo personale».
Più volte i sindacati della polizia penitenziaria hanno denunciato la mancanza di personale. I loro appelli sono caduti nel vuoto. «Eppure», dice Comini, «le condizioni del personale della Casa lavoro di Vasto, unica nel suo genere in Italia, è ormai insostenibile. Nell'ultimo anno l'amministrazione ha aperto anche una sezione di quarantena Covid che, negli ultlimi mesi ha servito tutto l'Abruzzo. A fronte della gran mole di lavoro il personale è composto da 74 unità anziché 99 come previsto dalla pianta organica. Peraltro a causa di diversi casi di malattia, congedi e prepensionamenti o impiego in altre mansioni e con ruoli diversi, il personale attualmente in servizio è di sole 50/55 unità, quindi il 50% dell'organico previsto».
Fra gli agenti in servizio, molti sono prossimi alla pensione. «La media è di 30 anni di servizio», conferma l'esponente di FdI, «con la presenza di agenti con oltre 55 anni di età», specifica il responsabile regionale del Dipartimento giustizia. Le ultime tragiche vicende avvenute nell'istituto di pena di Punta Penna - un agente aggredito e il suicidio del dirigente della Asl di Pescara, Sabatino Trotta - anche a detta dei sindacati sono la prova dell'esiguità del personale di polizia. Renato Tramontano, segretario locale della UilPa, ha ricordato che da tempo i sindacati denunciano la grave situazione di organico ma gli adeguamenti tardano ad arrivare.(p.c.)