Pescatori abusivi con 23 chili di polpo presi dopo l’inseguimento

Operazione congiunta di carabinieri e capitaneria di porto di Ortona contro la piaga della pesca di frodo del polpo comune. Individuate due persone che avevano appena preso 23 chilogrammi di prodotto....
Operazione congiunta di carabinieri e capitaneria di porto di Ortona contro la piaga della pesca di frodo del polpo comune. Individuate due persone che avevano appena preso 23 chilogrammi di prodotto.
A finire nella rete dei controlli preventivi sono stati due pescatori illegali recidivi. La vecchia Fiat Stilo su cui viaggiavano la notte scorsa è stata intercettata dalla volante dell’aliquota radiomobile dei carabinieri della locale compagnia mentre risaliva dal lido Saraceni di Ortona.
Il conducente piuttosto che fermarsi per essere sottoposto ai controlli, ha tentato di fuggire. Si è generato quindi un inseguimento e l’auto è stata prontamente bloccata.
Sottoposta a perquisizione nel bagagliaio i militari hanno rinvenuto un grosso recipiente in plastica che conteneva numerosissimi esemplari di polpo comune e l’occorrente per la pesca. I polpi probabilmente erano stati pescati da poco perché erano vivi mentre le mute utilizzate ancora bagnate. Considerata la situazione è stato quindi richiesto l’intervento degli uomini della capitaneria di porto che hanno preso in consegna il pescato. Un quantitativo importante, ben 23 chili quello rinvenuto, che è stato rimesso in acqua. Ai due pescatori è stata contestata l’infrazione per la pesca di frodo che prevede una sanzione amministrativa fino a 12 mila euro. Per quanto riguarda il materiale ritrovato nell’automobile, nello specifico le mute e gli arnesi da pesca, questi sono stati sequestrati e verranno distrutti.
È stata questa solo l’ultima di una serie di operazioni che negli ultimi mesi hanno viste impegnate le forze dell’ordine contro la pesca abusivi e che hanno portato ad individuare diversi pescatori di frodo. (a.s.)
A finire nella rete dei controlli preventivi sono stati due pescatori illegali recidivi. La vecchia Fiat Stilo su cui viaggiavano la notte scorsa è stata intercettata dalla volante dell’aliquota radiomobile dei carabinieri della locale compagnia mentre risaliva dal lido Saraceni di Ortona.
Il conducente piuttosto che fermarsi per essere sottoposto ai controlli, ha tentato di fuggire. Si è generato quindi un inseguimento e l’auto è stata prontamente bloccata.
Sottoposta a perquisizione nel bagagliaio i militari hanno rinvenuto un grosso recipiente in plastica che conteneva numerosissimi esemplari di polpo comune e l’occorrente per la pesca. I polpi probabilmente erano stati pescati da poco perché erano vivi mentre le mute utilizzate ancora bagnate. Considerata la situazione è stato quindi richiesto l’intervento degli uomini della capitaneria di porto che hanno preso in consegna il pescato. Un quantitativo importante, ben 23 chili quello rinvenuto, che è stato rimesso in acqua. Ai due pescatori è stata contestata l’infrazione per la pesca di frodo che prevede una sanzione amministrativa fino a 12 mila euro. Per quanto riguarda il materiale ritrovato nell’automobile, nello specifico le mute e gli arnesi da pesca, questi sono stati sequestrati e verranno distrutti.
È stata questa solo l’ultima di una serie di operazioni che negli ultimi mesi hanno viste impegnate le forze dell’ordine contro la pesca abusivi e che hanno portato ad individuare diversi pescatori di frodo. (a.s.)

