Piano di estrazione del gas dal lago «Decidano i tecnici, non i politici»

BOMBA. «Progetto “Small Scale Lng Colle Santo Gas field” sotto il lago di Bomba: a breve la decisione della Commissione Via. Cosa si può fare ancora? Ma se la politica ha deciso, stavolta ce la fanno»...
BOMBA. «Progetto “Small Scale Lng Colle Santo Gas field” sotto il lago di Bomba: a breve la decisione della Commissione Via. Cosa si può fare ancora? Ma se la politica ha deciso, stavolta ce la fanno». Questa la domanda e la constatazione che hanno aperto l’assemblea pubblica che si è svolta lo scorso 3 novembre nella sala del Museo etnografico. L’incontro è stato programmato nell’imminenza della decisione del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. All’iniziativa, organizzata dal Comune e dal Comitato di cittadini a difesa del territorio, ha partecipato Giovanni Damiani, docente nell’Università della Tuscia-Viterbo, già direttore generale dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, e direttore tecnico dell’Arta Abruzzo. Due le risposte alla domanda iniziale: chiedere un’audizione al Comitato Via Pnrr/Pniec e non dare i terreni alla LNEnergy. «La decisione è tecnica o politica?» era scritto in una slide proiettata con questa risposta: «La decisione deve essere prettamente tecnica. Fino all’arrivo della LNEnergy la politica ne è stata fuori, anzi, grazie alle nostre attività sul territorio, è stata al nostro fianco. La documentazione tecnica presentata non ha lo spessore per cambiare la storia del giacimento, ma se la politica ha deciso, ce la fanno».
La Small Scale Lng giacimento gas Collesanto sarebbe il primo impianto in Europa di liquefazione del gas con contestuale produzione di idrogeno e cattura e liquefazione della CO2 per circa 1.400ton/anno non immesse in atmosfera. Produrrà 2 miliardi di metri cubi di gas destinati a un consumo locale. L’impianto Small Scale Lng, destinato al trattamento e alla liquefazione del gas estratto, verrà realizzato nell’area adiacente alla postazione dei pozzi. «Diciamo no al progetto per ragioni storiche, perché rispetto a quelli precedenti, già bocciati, questo non porta novità», ha affermato recentemente Massimo Colonna del Comitato che si batte dal 2004 contro l’estrazione. «Valutata la storia del giacimento», ha detto Colonna, «visti i forti impatti ambientali sulle emissioni in atmosfera, considerati i forti rischi idrogeologici, motivo delle numerose bocciature passate abbiamo chiesto di estromettere il progetto dal Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima) perché Lng (gas naturale liquefatto) non sarà un biocarburante prodotto fonti rinnovabili, ma da un idrocarburo fossile e di esprimere parere negativo all'istanza della LNEnergy».

