Picchia e insulta l’anziana madre Il giudice lo manda via di casa

20 Agosto 2022

La pensionata: non ho avuto il coraggio di denunciare prima perché temevo le ritorsioni di mio figlio Lui si difende durante l’interrogatorio: è tutto falso, mi sono sempre preso cura di lei con attenzione

CHIETI. Mani strette attorno al collo, calci e schiaffi E ancora: volgari insulti e offese. Avrebbe sottoposto l’anziana madre a vessazioni fisiche e psicologiche, costringendola anche a mangiare da sola chiusa nella sua stanza. Con le accuse di maltrattamenti aggravati in famiglia e lesioni personali un 51enne di Chieti dovrà lasciare la casa in cui vive con la mamma e non avvicinarsi né a lei e né all’abitazione. Il giudice Gianluca Falco ha infatti emesso nei confronti dell’uomo, su richiesta della Procura di Chieti, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, e gli ha anche ordinato di lasciare immediatamente l’abitazione, di non accedervi senza autorizzazione del giudice e di non avvicinarsi alla madre mantenendo da lei e dalla casa una distanza non inferiore a 300 metri. L’uomo, però, interrogato ieri, ha respinto tutte le accuse.
La dolorosa vicenda è venuta alla luce in seguito alle delicate indagini condotte dai carabinieri della stazione di Chieti scalo.
In base alle indagini sarebbero emerse le vessazioni che la madre avrebbe subito dal figlio e che non avrebbe mai denunciato per paura di ritorsioni, e perché una madre farebbe di tutto per evitare problemi ai figli. Questa donna, però, alla fine ha chiesto aiuto. Anziana e in cura per problemi di ansia e depressione, ha raccontato di aver subito schiaffi e calci dal figlio, che questo le ha anche messo le mani al collo e l’ha costretta a mangiare da sola in camera. Al personale medico del Centro di Salute Mentale di Chieti avrebbe raccontato che la sua vita, in casa, era un inferno, fatta di maltrattamenti verbali e fisici. Eventi confermati anche dalla sorella del 51enne che avrebbe raccontato alcuni episodi. Ad esempio, nei giorni scorsi, il fratello l’avrebbe chiamata per dirle che siccome la madre aveva fatto rumore in casa mentre lui dormiva, appena questa rientrava, «avrebbe fatto un casino». Al rientro l’anziana ha chiesto aiuto alla figlia che avrebbe chiamato il 113. E poi una contusione alla gamba e al ginocchio. Per fermare questi maltrattamenti la Procura ha chiesto al tribunale la misura cautelare dell’allontanamento dell’uomo da casa e il divieto di avvicinamento alla madre che il magistrato ha concesso. Ieri, il 51enne, assistito dall’avvocato Gianluca Carlone è stato interrogato in tribunale: davanti al giudice Andrea Di Berardino ha respinto tutte le accuse, sostenendo di essersi sempre occupato con la massima attenzione della mamma e che la vicenda deve leggersi all’interno di dissidi familiari.