Picchia la moglie, le morde il naso e la costringe ai lavori più pesanti

25 Luglio 2023

Il pm chiede il processo per un 42enne accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali: «Lui non le consentiva neppure di parlare, minacciava di ucciderla e poi di portarla in un bosco»

LAMA DEI PELIGNI. È arrivato a morderle il naso, costringendola a svolgere i lavori più pesanti e schiaffeggiandola quando si fermava. Un uomo di 42 anni è accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della compagna di otto anni più giovane. L’incubo domestico è andato avanti, in un’abitazione di Lama dei Peligni, dall’ottobre 2022 al 14 novembre dello stesso anno, ovvero quando la donna – spaventata e dolorante – ha deciso di dire basta e presentare una denuncia ai carabinieri. Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Lucia Anna Campo ha firmato la richiesta di processo e, nei prossimi giorni, il caso arriverà davanti al giudice per le udienze preliminari.
In base alla ricostruzione della procura, il quarantaduenne ha maltrattato la convivente «con condotte reiterate, colpendola con schiaffi sul capo, tirandole i capelli e facendole sbattere la testa contro il muro». Le aggressioni fisiche erano accompagnate da pesanti offese e minacce. «Ti ammazzo», le ha ripetuto più volte, dicendo che l’avrebbe portata in un bosco per poi farla picchiare.
Non erano ammesse repliche, tant’è che lui non le permetteva neppure di parlare e la obbligava a svolgere le mansioni più usuranti, senza darle tregua quando – stremata – si concedeva un attimo di pausa. «Dai, p..., lavora», la terrorizzava. L’episodio più grave è avvenuto quando l’uomo si è accanito sulla compagna con schiaffi, pugni e morsi, «tanto da fratturarle le ossa nasali», spiega il pubblico ministero. Le lesioni sono confermate anche da un certificato medico. La vittima, infatti, ha riportato una serie di ferite giudicate guaribili in quindici giorni.
Dopo il racconto choc davanti ai carabinieri, è scattato l’iter previsto dal Codice rosso, la legge che ha inasprito le sanzioni e accelerato le procedure per contrastare reati come maltrattamenti in famiglia, stalking e abusi sessuali. L’imputato, difeso dall’avvocato Manuela D’Arcangelo, avrà modo di respingere le accuse e fornire la sua versione dei fatti.
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