Picchiato dai rapinatori in casa: «Ho vissuto momenti di terrore»

Gianni La Morgia, 75 anni, ex allenatore del Tre Ville, medicato con due punti di sutura alla testa I banditi lo hanno costretto ad aprire la cassaforte prima di colpirlo alla testa. Poi la fuga con gli ori
MOZZAGROGNA. È stata questione di pochi minuti se il furto nell’abitazione di via Principale 10, a Villa Romagnoli, si è trasformato in rapina. Mercoledì sera il proprietario, Gianni La Morgia, rientrando da solo a casa ha incrociato i ladri che stavano uscendo, quasi a mani vuote. Il suo rientro, invece, è stata l’occasione per i quattro banditi di arrivare alla cassaforte. I carabinieri di Fossacesia e di Ortona sono sulle loro tracce.
LA STRADA SBAGLIATALa Morgia, pensionato di 75 anni (ha lavorato al Consorzio di bonifica), era uscito a comprare l’occorrente per la cena, in vista del ritorno da Firenze del figlio Paolo e della sua famiglia. Prima di tornare a casa, era passato dal cognato a lasciare la moglie Licia Romagnoli, insegnante in pensione ed ex vicesindaco, e l’avrebbe raggiunta dopo aver lasciato la spesa a casa. Ma sulle scale che portano all’appartamento, nella sua proprietà, il 75enne ha trovato i ladri che stavano uscendo. «Che fate qui?», ha urlato loro. E quelli: «Scusi, abbiamo sbagliato strada». «Ma cosa, sapete che questa è proprietà privata?», ha risposto inalberato La Morgia, mentre apriva il cancello. A quel punto i due banditi lo hanno immobilizzato e condotto in casa, dov'erano gli altri due complici, rovesciando a terra la spesa per la cena.
LA CASSAFORTE«Vieni con noi, portaci alla cassaforte», hanno colto l’occasione al balzo i rapinatori, che portavano i guanti e avevano i visi coperti da passamontagna. Inizialmente La Morgia non ha opposto resistenza, assecondando la richiesta dei banditi che minacciavano di fargli del male se non avesse aperto la cassaforte. Ma la chiave, nel solito cofanetto in cui era riposta, non c’era, probabilmente spostata dalla moglie. «In quel momento, in cui non riuscivo a trovare la chiave, ho avuto paura», ha raccontato il pensionato agli amici. E in effetti i rapinatori lo hanno colpito in testa, probabilmente con un pugno o con qualche oggetto contundente, tipo il calcio di un cacciavite, anche se la vittima non ricorda. Poi, resisi conto che la chiave non c’era, sono andati a procurarsi qualche arnese in casa e sono riusciti a scardinare la cassaforte. Il forziere, che conteneva gioielli in oro del valore di circa 2mila euro, come denunciato dal 75enne, è stato ripulito.
LA FUGAÈ stato lo stesso La Morgia ad allertare 118 e 112, dopo che i quattro banditi si sono dati alla fuga a bordo di un’auto. I carabinieri di Fossacesia e Ortona hanno acquisito e visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza del Comune e quelle nella zona, per cercare di individuare il veicolo utilizzato dalla banda. I quattro sono ricercati per rapina e lesioni personali. L’anziano ha rifiutato il ricovero in ospedale ed è stato medicato sul posto dal personale del 118, che gli ha messo un paio di punti alla testa. «Adesso sta bene, è forte», dice il figlio Paolo, affacciato dal balcone di casa, «per fortuna mia madre non c’era. La casa era a soqquadro, comunque poteva andare peggio».
PAURA IN PAESEIn tanti si fermano nella villetta di via Principale a sincerarsi delle condizioni di La Morgia, appassionato di calcio ed ex allenatore del Tre Ville, e ad esprimere vicinanza alla famiglia. «In paese si avverte paura e incredulità per l’accaduto», dice il sindaco di Mozzagrogna, Tommaso Schips, «era da tanto che in zona non succedeva un fatto così grave». Via Principale è una schiera di case, una attaccata all’altra. Ma i banditi hanno agito di pomeriggio, quando magari si è fuori per lavoro o per acquisti. «La maggior parte dei furti avviene nelle prime ore del pomeriggio», sottolinea il capitano dei carabinieri Giuseppe Lambriola, «e anche quello di mercoledì nasce come un furto. Se qualcuno avesse notato qualcosa, ce lo faccia sapere. La collaborazione dei cittadini è importante».
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