Pilkington, un anno di ordinativi Erano già destinati alla Polonia

Da un mese nello stabilimento Primo si producono parabrezza ad alta tecnologia con 4 turni di lavoro Clima più disteso di qualche mese fa. Schioppa (Uil): prudenza per la crisi, ma il futuro fa ben sperare
SAN SALVO . Pilkington Italia continua a conquistare nuove importanti lavorazioni. Da circa un mese nello stabilimento Primo che, dal 1° gennaio 2024, diventerà un reparto di Pilkington, sono in produzione lavorazioni prima destinate alla Polonia: parabrezza ad alta tecnologia. L'ordinativo ha portato a quattro i turni di lavoro dei dipendenti e consentirà loro di lavorare in tranquillità per circa un anno. Contestualmente conferma l'impegno e la qualità della fabbrica di Piana Sant'Angelo e del presidente Graziano Marcovecchio. Da anni quest'ultimo sta traghettando verso l'Abruzzo produzioni ad alta qualità e tecnologia. Non a caso qualche anno fa Pilkington riuscì a conquistare ordinativi anche della Ferrari.
Investimenti e ordinativi non allontanano i timori legati alla crisi dell'auto. Il colosso giapponese cerca di affrontare la crisi puntando sulla tecnologia e prosegue il percorso di rilancio e rinnovamento. Durante le ferie estive sono stati rinnovati diversi impianti. Con la nuova produzione di cui si sta occupando Primo, Pilkington servirà la quasi totalità del mercato europeo dell'auto direttamente o attraverso altre aziende come General Motors, Fiat, Bmw, Renault, Audi , Volkswagen, Seat, Ford, Nissan Honda, Toyota, Crysler. Pilkington continua ad impegnarsi nonostante il periodo della cosiddetta "transizione ecologica" non aiuti il mercato. L'automotive continua ad annaspare.
A San Salvo si respira comunque un clima più disteso rispetto a due anni fa. I sindacati preferiscono non sbilanciarsi. «La crisi obbliga alla prudenza ma il futuro fa ben sperare», conferma il segretario della Uil, Arnaldo Schioppa. Lo stabilimento di San Salvo rappresenta il più grande centro produttivo di Pilkington Italia. La fusione con Primo e Bravo renderà Pilkington ancora più competitiva. Costruito negli anni 60, lo stabilimento sansalvese copre un'area di 800mila metri quadrati. A San Salvo vengono prodotti mediamente 3.700.000 parabrezza e 21.200.000 lunotti l'anno. Il colosso vetrario ha ripreso a scommettere sui giovani.
Il presidente Marcovecchio, da due anni ha riportato a San Salvo anche i vetri per l’edilizia. Una mossa che si è rivelata vincente. Quest’anno il colosso ha assunto oltre sessanta giovani. Non avveniva dal 2015. Si tratta di figure professionali innovative e che rendono l’azienda ancora più competitiva e capace di rispondere al mercato. Il processo di armonizzazione di Pilkington, Primo e Bravo, è concluso e le tre società del Gruppo Nsg che operano a San Salvo fra due mesi diventeranno una sola azienda. Primo e Bravo diventeranno reparti di Pilkington. Una dimostrazione di lungimiranza strategica, aziendale e sindacale che piace molto ai lavoratori e che ha riscosso l'approvazione dei sindacati. (p.c.)
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