Pista ciclopedonale chiusa dopo 6 mesi dall’inaugurazione

Ortona. Tratto sbarrato per un cantiere dell’oleodotto Eni Totaro: lavori necessari per la sicurezza delle tubazioni
ORTONA. Era il 5 maggio scorso quando il senatore Luciano D’Alfonso, il sindaco Leo Castiglione e l’onorevole Camillo D’Alessandro attraversavano in bici un piccolo tratto della pista ciclopedonale che dalla spiaggia della Ritorna prosegue fin verso i Ripari di Giobbe. Un momento di festa nella festa dato che si trattava del weekend in cui Ortona celebra le festività patronali del Perdono. Ma appena sei mesi dopo quella giornata che segnò l’inaugurazione ufficiale del tracciato che si estende lungo la costa con una meravigliosa veduta sul mare, lo stesso percorso è chiuso al transito ed a quanto pare lo rimarrà per diversi mesi. Quella pista diventata già un simbolo della città e meta attrattiva anche di persone provenienti da altre località, è attualmente in parte impercorribile a causa dei lavori che l’Eni dovrà effettuare. “Opere di protezione oleodotto” spiega il cartello esposto davanti all’inizio del cantiere delimitato dalla classica rete arancione.
Abbiamo provato a chiedere qualche delucidazione all’assessore ai lavori pubblici, Gianni Totaro, il quale ci ha spiegato che «si tratta di un intervento riguardante la messa in sicurezza delle tubazioni di loro competenza». I tubi di cui ilcomponente della giunta comunale parla sono quelli che scorrono a vista nelle vicinanze del tracciato. Sembra che i tecnici comunali e quelli dell’Eni abbiano effettuato anche un sopralluogo qualche tempo fa, per programmare e confrontarsi su ciò che andrà fatto da qui in avanti al fine di portare a termine le opere. Su queste ultime, qualche dato in più ci viene fornito proprio dal cartello che descrive i lavori di cui è responsabile il dottor Roberto R. Palmeri e per i quali viene presunto importo complessivo di 550mila euro. La data (presunta) di inizio dei lavori in cantiere viene indicata nel 15 ottobre e si parla di una durata di circa cinque mesi. Stando a queste indicazioni riscontrabili sulla cartellonistica installata nei pressi dello sbarramento della pista, si desume che parte di quest’ultima rimarrà chiusa per il periodo invernale. La stessa pista ad oggi è intransitabile dall’ingresso di via del Porto fino al punto in cui si interseca con il percorso che scende giù dal Parco Ciavocco, provenendo dal quale si può invece passeggiare lungo la ciclopedonale ma solo in direzione nord. La chiusura è arrivata come un fulmine a ciel sereno per la popolazione e gli assidui frequentatori della suggestiva struttura, tra i quali qualcuno mostra anche delle perplessità. L’intervento che l’Eni effettuerà, infatti, desta qualche preoccupazione tra i cittadini, che temono un eventuale danneggiamento del tracciato proprio a causa dei lavori.
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