Portale San Pietro, manutenzione aiuola a un comitato

VASTO . È stata assegnata ad un comitato la manutenzione dell’area verde antistante il portale di San Pietro, in via Adriatica. Il sodalizio, che al suo interno raggruppa commercianti e residenti...
VASTO . È stata assegnata ad un comitato la manutenzione dell’area verde antistante il portale di San Pietro, in via Adriatica. Il sodalizio, che al suo interno raggruppa commercianti e residenti della zona, ha ottenuto dal Comune l’affidamento dell’aiuola di cui si era occupata per alcuni anni una impresa cittadina. La convenzione che disciplina il rapporto di collaborazione tra il Comune e il sodalizio risale al 13 febbraio.
«Dal 1° marzo abbiamo preso possesso temporaneo per tre anni della gestione e della cura dell’area», fa sapere il comitato, «lo sforzo economico che richiede la gestione e la manutenzione di questa piccola area verde, che resta tra le parti cittadine più suggestive per la presenza dei resti dell’antico portale risalente all’anno 1000, ci impegna dal punto di vista economico, ma soprattutto richiede amore e attenzione per una parte della città che si affaccia sul golfo vastese e che registra una presenza in primavera e in estate di flussi turistici e locali di numeri importanti, tanto che la zona in questione ha visto in questi anni l’apertura di nuove attività di ristorazione, mentre in centro storico diversi sono stati i locali che hanno dovuto chiudere i battenti. Vogliamo ringraziare per l’attenzione e la sollecitudine il dirigente del settore, Stefano Monteferrante, gli ingegneri Martino e Gizzarelli e lo staff tecnico per l’accelerazione dell’iter burocratico».
I rappresentanti del comitato hanno già preso contatti con una ditta per la prima pulizia dell’area e per la successiva messa a dimora di altri arbusti ornamentali e perenni per la bellezza di questa area preziosa. «Lanciamo un appello a coloro, cittadini, forze sociali, imprese che vogliano aderire a questa iniziativa e partecipare alla adozione di altre aree», concludono i cittadini. Erano diversi anni che il comitato – il quale nell’atto costitutivo annovera attività culturali di conservazione e di tutela della città dal punto di vista naturalistico e storico archeologico – chiedeva al Comune di poter adottare l’area, possibilità tra l’altro contemplata nel regolamento dell’ente. Ora finalmente è riuscito a raggiungere l’obiettivo. La collaborazione tra privati ed ente pubblico può rivelarsi fondamentale per la tutela e la manutenzione del verde pubblico. (a.b.)
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