Porto, i numeri sono in crescita: in 7 giorni quota record di merci

9 Dicembre 2022

Nella prima settimana di dicembre già scaricate oltre 43mila tonnellate di materiale per le imprese Dai minerali per l’azienda Granito Forte ai furgoni: «Lo scalo marittimo torna centrale per l’economia»

VASTO. Il porto di Punta Penna batte sé stesso. Nella prima settimana di dicembre ha fatto registrare numeri da record: sono state scaricate 11.500 tonnellate di Feldspato, minerale destinato alla Granito Forte di Fresagrandinaria, 7mila tonnellate di sabbia, 13mila tonnellate di argilla, 5mila tonnellate di biodiesel, 2mila e 200 tonnellate di soda caustica e 5mila tonnellate di altro materiale vario. A questo si aggiungono due scali dell’Eurocargo della Grimaldi Lines con circa 600 furgoni a testa ai quali a giorni si unirà il terzo arrivo della nave. «Siamo soddisfatti. L’ottimo momento di Punta Penna è testimoniato dai numeri», dice Pietro Marino, titolare dell’Agenzia marittima vastese (Amv) al lavoro anche ieri nonostante il giorno festivo. «Fino a fine anno il lavoro sarà tanto e in un momento di crisi come questo è importante».
Negli ultimi due mesi alle banchine vastesi attraccano enormi mercantili con un notevole trend positivo rispetto agli anni passati. Lo scalo marittimo e l’ampio retroterra industriale del Sangro e del Vastese sono in grado di attrarre investimenti di nuove imprese e di qualificare ulteriormente il tessuto industriale, commerciale e dei servizi già operante. «Si tratta indubbiamente di una delle aree economiche più importanti del Mezzogiorno su cui qualificare una proposta di grande potenzialità occupazionale ed economica», dice il sindaco Francesco Menna, soddisfatto anche per l’imminente avvio a Punta Penna dell’industria Arvedi. L’amministrazione comunale sta lavorando per questo, cercando di rendere Punta Penna protagonista del sistema economico del sud Abruzzo. Da un paio d’anni, Punta Penna ha avviato la trasformazione con l’aumento dei piazzali ricavati dall’abbattimento del vecchio mercato ittico e ora destinati allo stoccaggio delle merci, un’organizzazione di sicurezza al passo con le vigenti normative internazionali. Quest’anno è stato ultimato il dragaggio per l’avamporto e per il bacino interno. A favore di Punta Penna, divenuto di recente uno scalo statale, giocano il pescaggio all’ingresso del bacino di 15 metri, ampi piazzali portuali, la lontananza dai centri abitati, la vicinanza all’autostrada e un notevole bacino d’interesse. Anche per questo c’è molta attesa sulle decisioni finali che riguardano la Zes, zona economica speciale. Lo scalo vastese, l’unico porto commerciale a gestione totalmente abruzzese, gode in questo periodo di ottima salute. Ogni mercantile che arriva dà lavoro a una serie molteplice di operatori: gruisti, scaricatori e camionisti. Le richieste di attracco a Punta Penna crescono e questo può favorire anche le industrie locali. Ma la concorrenza dei Paesi esteri non permette distrazioni. Gli operatori portuali lo sanno bene e per questo il loro impegno è massimo.