Porto, una sentenza sblocca i lavori al molo di levante

24 Ottobre 2020

VASTO. Il porto di Punta Penna potrebbe diventare il volano dell’economia del territorio. Ne è convinto Gennaro Strever, presidente della Camera di commercio Chieti Pescara e rappresentante della...

VASTO. Il porto di Punta Penna potrebbe diventare il volano dell’economia del territorio. Ne è convinto Gennaro Strever, presidente della Camera di commercio Chieti Pescara e rappresentante della Regione nel Comitato di gestione dell’autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale. L’importanza dello scalo è stata ribadita dal presidente di Confindustria Chieti-Pescara, Silvano Pagliuca. Ieri gli ha fatto eco il sindaco Francesco Menna: «Stiamo lavorando per questo. Un esempio sono i lavori di riqualificazione del molo di levante. I lavori mirano a migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro dei componenti la marineria vastese».
La riqualificazione è possibile grazie al finanziamento comunitario nell’ambito dei fondi Po Feamp della Regione. Ad eseguire i lavori è la Eatec srl di Catania. «Il finanziamento di 743.705 euro», dice Menna, «lo abbiamo ottenuto grazie a una sentenza del Consiglio di Stato. Il finanziamento per garantire gli interventi finalizzati a rendere più sicuro il porto di Punta Penna ha avuto un iter tormentato. Bocciato dalla Regione a guida centrosinistra, il Comune è stato costretto a impugnare il provvedimento dapprima davanti al Tar e poi al Consiglio di Stato. Potenziare la banchina di levante è decisivo: quella è la zona in cui vengono ormeggiati i pescherecci che le mareggiate dei mesi invernali mettono a rischio». L’intervento prevede l’aumento dello spessore della massicciata dell’area esposta alle correnti di nord est. La riqualificazione della diga frangiflutti metterà in sicurezza l’area di lavoro dei pescatori e al tempo stesso agevolerà i futuri lavori di realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario tanto atteso dagli imprenditori del Vastese e del Sangro. «Il bacino portuale di Punta Penna, è sempre più punto di riferimento per la marineria locale e dell’Adriatico», ha detto Menna. Il tratto interessato dai lavori è lungo 70 metri. La zona interessata è sottoposta a vincolo paesaggistico, per questo si è reso necessario procedere alla Valutazione di incidenza ambientale (Vinca).