Pranzo con i funghi a casa del maresciallo: intossicati in nove

Familiari e amici del comandante della stazione dei carabinieri di Palombaro, il maresciallo Renato Partenza, sono stati ricoverati negli ospedali di Lanciano e a Vasto senza gravi conseguenze
PALOMBARO. Intossicazione alimentare: con questa diagnosi nove tra familiari e amici del comandante della stazione dei carabinieri di Palombaro, il maresciallo Renato Partenza, originario di Casalincontrada, sono ricoverati da ieri sera negli ospedali di Lanciano e Chieti. In nove si sono presentati ai due Pronto soccorso con il codice giallo di rientro dell’emergenza sanitaria. La Asl ha subito attivato le procedure previste in casi del genere con gli accertamenti anche sugli alimenti ingeriti da quanti hanno accusato vomito e fortissimi dolori addominali.
L’emergenza è scattata nel tardo pomeriggio a Palombaro, quando alcuni componenti la famiglia del sottufficiale dei carabinieri e gli invitati al pranzo sono stati colti uno dopo l’altro da malori. Pare che avessero mangiato, tra le altre pietanze, alcuni funghi in parte acquistati in un supermercato e in parte raccolti in un bosco, congelati e poi decongelati per l’occasione. Tra gli alimenti sarebbe stato ingerito anche del pesce. Alcune ore dopo il pasto, si sono manifestati i primi sintomi tipici dell’intossicazione alimentare: vomito e dolori addominali. Qualcuno ha consultato il servizio di emergenza sanitaria 118 che ha inviato a Palombaro alcune ambulanze. Il maresciallo, la moglie e una cognata sono stati trasportati nell’ospedale Renzetti di Lanciano; altri tre fra parenti e amici sono finiti nell’ospedale clinicizzato di Chieti: tra questi, due bambine ricoverate in Pediatria ma con sintomi ben più lievi. Tutti e sei sono comunque tenuti sotto osservazione e sono stati sottoposti alle cure del caso. Altri due parenti, invece, non hanno manifestato dolori di una certa gravità.
In casi del genere, l’ospedale in cui si presentano pazienti con sintomi da intossicazione, allerta il proprio direttore sanitario: dopo una prima diagnosi viene chiesto l’intervento dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) per l’esame del cibo. I rimasugli di alimenti vengono sottoposti ad accertamenti per stabilire la causa scatenante l’intossicazione. Il Nas ieri ha raggiunto anche l’abitazione del maresciallo dove ha sequestrato parte degli alimenti avanzati comprese le vettovaglie. Anche la prefettura è stata allertata per le proprie competenze.
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