Preso a Pineto il quinto rapinatore del Todis

20 Luglio 2014

In trappola un teramano di 20 anni, è accusato con gli altri di due colpi a Sambuceto e Pescara

CHIETI. In trappola il quinto presunto rapinatore del Todis di Sambuceto e la farmacia Perrucci di Pescara. Antonio Lerino, 20 anni di Silvi, è stato arrestato due giorni fa dai carabinieri di Chieti. Sarebbe uno dei rapinatori con la monovolume. Così in cinque avrebbero messo a segno due colpi tra la fine del 2013 e l'inizio del nuovo anno. Il 16 aprile scorso, quattro uomini residenti a Francavilla, vennero arrestati dai carabinieri del nucleo Radiomobile. Erano Massimo Soprano, 28 anni di Napoli, Domenico Fontanarosa, 26 anni di Ortona, Leo Ciccotelli, 27 anni di Pescara e Guirino Lombardi, 44 anni di Benevento. Ma secondo la procura di Chieti ne mancava uno all’appello.

Lerino nel frattempo gestiva, con una coppia di fidanzati di Montesilvano, una sorta di market della droga destinata al mercato dei giovanissimi. Così, all’inizio di luglio, i carabinieri di Giulianova e Silvi, nella zona Piomba, lo arrestano. La droga era anfetamina, detta in gergo “Md”, utilizzata dagli adolescenti e che sta prendendo il posto delle “pasticche”. Dal carcere agli obblighi di dimora a Silvi violati, quindi al nuovo arresto, tre giorni fa, da parte degli uomini del maresciallo Antonio Tricarico e, infine, la detenzione domiciliare a Pineto dove i carabinieri di Chieti, su ordine di custodia cautelare chiesto dal pm, Giuseppe Falasca, lo hanno prelevato per trasferirlo a Madonna Del Freddo.

A incastrare il giovane teramano sarebbero le riprese video delle rapine. Le indagini sono partite lo scorso 28 dicembre, quando la banda mise a segno il colpo al Todis. Tre dei malviventi, armati di fucile a canne mozze e con i volti travisati, dopo aver preso a schiaffi una cassiera e aggredito un altro dipendente, entrambi minacciati con le armi, si impossessarono di 5mila euro in contanti custoditi all’interno della cassaforte del supermercato. Subito dopo fuggirono a bordo di una monovolume, che li attendeva poco distante, alla cui guida c’era il complice rimasto, per tutto il tempo, a fare da palo.(l.c.)