Prorogato il mandato di Caputi: il rettore rimane un altro anno

2 Giugno 2022

L’ateneo non era in linea con le norme sulla durata dell’incarico, dal ministero sì al prolungamento Slittano le elezioni, Caputi: «Accetto le decisioni, ora rimango a disposizione della d’Annunzio» 

CHIETI . Non è ancora tempo di elezioni per il nuovo rettore all’università d’Annunzio. Il mandato del rettore Sergio Caputi, in scadenza il prossimo 31 ottobre, è stato prorogato fino a giugno dell’anno prossimo. Sette mesi in più che portano a sei anni l’incarico di Caputi al vertice dell’ateneo teatino-pescarese. Ieri è arrivato alla d’Annunzio il decreto del ministero dell’Università e della Ricerca a firma del ministro Maria Cristina Messa. Questo contiene un solo articolo che recita così: «Per le motivazioni indicate in premessa, l’art. 1, co. 1, del d.m. 6 giugno 2017 è modificato come segue: il prof Sergio Caputi, professore ordinario di Malattie odontostomatologiche – Med/28, è nominato rettore dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara per 6 anni, a decorrere dal 6 giugno 2017». Ciò significa che Caputi ha davanti a sé ancora un anno di rettorato, incarico che scadrà il 6 giugno 2023.
«È una decisione che accetto con spirito di servizio», ha detto il rettore, «ero pronto ad arrivare sino a fine ottobre, ma rimango ora a disposizione dell’università d’Annunzio come ho sempre fatto. Potrò avere la soddisfazione di riavviare un nuovo anno accademico che segni il ritorno alla normalità dopo gli anni del Covid e completare le politiche avviate di sostegno agli studenti». Per allungare di sette mesi l’incarico di Caputi c’è stato bisogno di una modifica allo statuto dell’ateneo. Una modifica che ha chiesto lo stesso ministero dell’Università inviando una segnalazione alla d’Annunzio. Nella stessa segnalazione si faceva presente che lo statuto dell’ateneo non era in linea con i termini di legge sulla durata dell’incarico del rettore. Caputi ha dato perciò il via all’iter burocratico per la modifica dello statuto, che prevedeva un processo abbastanza lungo e articolato la cui conclusione sarebbe potuta avvenire anche dopo la scadenza di mandato del 31 ottobre. Sarebbe comunque rimasta valida per i successivi rettori. La macchina delle elezioni del nuovo rettore, intanto, aveva già iniziato a scaldare i motori. Ma ora dovrà restare ancora diversi mesi ai box. L’iter burocratico era partito a inizio anno con il passaggio della proposta in senato accademico. A febbraio scorso il Senato aveva dato il via libera alla modifica dello statuto, ma l’ultima parola spettava al ministero. Che ieri ha sciolto tutti i dubbi autorizzando formalmente il prolungamento del rettorato di Sergio Caputi.
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