Protezione civile nel nuovo polo: dieci Comuni si aiutano tra loro

Inaugurata in contrada Re di Coppe la sede del Centro operativo misto (Com) con Lanciano capofila I lavori conclusi dopo 5 anni da un’idea del 2013. La struttura anche per formare volontari e operatori
LANCIANO. Una struttura moderna, antisismica, ecosostenibile e colorata: è il Com, Centro operativo misto, il quartier generale della protezione civile di 10 comuni - Lanciano, Frisa, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, Sant’Eusanio del Sangro, Castel Frentano e Treglio - e della Regione, inaugurata ieri a Re di Coppe. Primo taglio del nastro per la giunta Paolini con la struttura, che ha avuto una gestazione lunghissima a partire dal 2013, che si occuperà della gestione del coordinamento delle forze di protezione civile e dei volontari in caso di calamità naturali ed emergenze, ma sarà anche sede per la formazione dei volontari e degli operatori di protezione civile.
LA STRUTTURA«É motivo di grande soddisfazione per noi avere questa struttura sul territorio al servizio di Lanciano e di altri 9 comuni», spiega l’assessore all’assetto del territorio Paolo Bomba. «Ha una posizione strategica, baricentrica tra la fondovalle Sangro, l’ex statale Adriatica, il casello autostradale di Lanciano, che permette un intervento ancora più immediato in caso di calamità, ma ha anche spazi adatti non solo per le attività di coordinamento degli aiuti, ma anche per formare i volontari di protezione civile. È un edificio all’avanguardia, con telaio in acciaio, antisismico e con il fotovoltaico. Appena insediati come giunta, abbiamo dato il via al completamento del piazzale, dell’illuminazione e sistemato la regimentazione delle acque». «Il progetto nasce da lontano», aggiunge il vicesindaco Danilo Ranieri, «grazie al contributo della Regione (presente l’assessore regionale Nicola Campitelli, ndc), di 649.650 euro, mentre per la restante parte ha provveduto il Comune con un mutuo con la Cassa depositi e prestiti. È una struttura deputata alla sicurezza della popolazione, come sono deputati alla sicurezza Procura e tribunale per salvare i quali sta lottando a Roma il sindaco Filippo Paolini nell’incontro col ministro Carlo Nordio».
I LAVORI
Arrivare al taglio del nastro è stato un percorso ad ostacoli. L’idea dell’ex giunta del 2013 ha preso forma con un bando fatto nell’agosto 2017, aggiudicato a dicembre dopo che al progetto originario finanziato dalla Regione il Comune ha dovuto aggiungere un mutuo di 237.588 per abbattere e bonificare la parte dell’ex mattatoio. Nel 2018 gli intoppi dovuti proprio all’abbattimento dell’ex mattatoio e alla bonifica del sito dall’amianto. E ancora l’attesa di mesi da parte del Genio civile del certificato antisismico e la fine dei lavori strutturali a maggio 2019. Poi la ripresa nei mesi scorsi e la conclusione in estate.
L’ACCORDOFirmato ieri anche l’accordo con l’Agenzia regionale di protezione civile per il comodato d’uso gratuito per 15 anni dell’edificio, di alcune stanze e di parte del magazzino. «Questo polo è fondamentale per rispondere prontamente alle emergenze della parte sud dell’Abruzzo», dice direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile, Mauro Casinghini, «ed è anche adatto come punto di ritrovo per il volontariato e per le attività di formazione». «I sindaci, il prefetto e la Regione sono i primi ad attivarsi in caso di emergenze», chiude il viceprefetto Valentina Italiani, «in una meccanismo rodato che si fonda su una comunicazione che deve essere sempre più veloce e precisa e su punti di ritrovo baricentrici come questa struttura moderna, funzionale, efficiente a garanzia della sicurezza, in caso di calamità naturali ed emergenze, di un territorio che abbraccia 10 comuni».
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