Pupillo: andiamo avanti in difesa del tribunale

Il sindaco: «Siamo fiduciosi che ci sarà la proroga alla chiusura fissata al 2022» Due dipendenti comunali passano a palazzo di giustizia: «Presidio da rafforzare»
LANCIANO. «Siamo fiduciosi che ci sarà una proroga alla chiusura del tribunale fissata a settembre 2022, ma nel frattempo continueremo a batterci per la sua difesa». È il sindaco Mario Pupillo ad intervenire sul problema della proroga dei tribunali cosiddetti “minori” abruzzesi, tra cui quello di Lanciano, non inserita nel decreto Milleproroghe da poco approvato dal Governo e che quindi confermerebbe la chiusura del presidio al 14 settembre 2022. Ma si resta in attesa di un ulteriore decreto, omnibus, per poter continuare a lavorare, il tutto nell’ottica di una riforma della legge Severino che nel 2012 chiuse i piccoli tribunali.
«In questi mesi con il presidente dell’ordine degli avvocati Silvana Vassalli e con il sostegno dell’amministrazione abbiamo lavorato per evitare la sciagurata chiusura del tribunale di Lanciano», spiega Pupillo, «sia tramite richieste al governo, che tramite proroghe e un progetto con il tribunale di Vasto. Come sindaco e presidente della provincia di Chieti, ritengo che i tribunali di Lanciano e Vasto siano un baluardo necessario anche di fronte all'ultima relazione Dia in Abruzzo che denuncia una presenza sempre più allarmante della criminalità organizzata nell'Abruzzo meridionale. Inoltre il perseverare di alcuni fenomeni criminali nel territorio frentano impongono il rafforzamento delle capacità investigative della sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Lanciano, mediante inserimento di personale specializzato nella trattazione di indagini preliminari in tali delicati settori».
Per provare ad alleviare la carenza di personale critica nel presidio, ed evitarne una chiusura “di fatto”, la giunta Pupillo ha distaccato due dipendenti del Comune in favore del tribunale: uno per l’ufficio della Procura e un altro per il giudice di pace. Un primo passo ma non basta visto che mancano anche dirigenti e un giudice. «Siamo in una fase in cui l’Italia andrà ad investire ingenti risorse dell’Unione europea», chiude il sindaco, «e siamo sicuri che i presidi di giustizia e legalità nei territori vadano rafforzati anche nell'ottica di questi investimenti. In questo quadro il tribunale di Lanciano ha già dimostrato negli anni tutta la sua efficienza a beneficio dei 150mila cittadini del comprensorio e della più grande zona industriale metalmeccanica del centro sud, la Val di Sangro».

