Rafael, primo nato in provincia Poi le gemelline Gioia e Vittoria

2 Gennaio 2023

Il bimbo di 3,4 chilogrammi è venuto alla luce nell’ospedale Renzetti di Lanciano da genitori di Casoli Al Santissima Annunziata di Chieti, invece, sono arrivate le bambine di una famiglia del Pescarese  

CHIETI. Dorme tra le braccia della mamma Mical ed è coccolato da tutto il reparto di ostetricia, ginecologia e nido dell’ospedale Renzetti di Lanciano, Rafael, 3,420 chilogrammi di dolcezza, il primo nato della provincia di Chieti. A mezzanotte e 7 minuti mente si brindava al nuovo anno, il cielo di Lanciano era sfavillante per i fuochi d’artificio, Rafael è venuto alla luce per la gioia dei neo genitori, Mical e Federico Ramon Fernandez, di tutto il reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Renzetti diretto da Eugenio Roberto Esposito e tra le coccole del personale del nido.
«È voluto venire al mondo prima», racconta mamma Mical, emozionata e felicissima, «il tempo scadeva attorno al 10 gennaio. La mattina del 31 dicembre ho però rotto le acque e con lui che scalciava più del solito, ho preso le valigie che erano già pronte, anche se per l’emozione qualcosa l’ho dimenticata, e con mio marito siamo arrivati al Renzetti». Poi l’attesa tra paura, dolori e gioia per la coppia che vive a Casoli, e poi l’indescrivibile felicità per la nascita di Rafael che è il primo figlio, il primo nato della provincia e che per una manciata di minuti non è stato anche il primo bimbo a venire alla luce in Abruzzo. Ma Rafael è anche il primo sorriso per il reparto di ginecologia che, con la nascita anche di Alessio, lo scorso 30 dicembre, parte con il piede giusto. Da tre anni infatti l'unità soffre per il calo nascite, che c’è a livello nazionale. «Ci stiamo riorganizzando», spiega Esposito, «soffriamo la carenza di medici, ma ora c’è un concorso regionale per fare assunzioni a Lanciano. Stiamo lavorando molto a livello chirurgico, anche nel campo oncologico, con il linfonodo sentinella e la correzione dei prolassi uterini per via laparoscopica. Siamo in attesa dell’attivazione di due posti in day hospital per i trattamenti farmacologici. Abbiamo ripreso i corsi pre parto, e per il partoanalgesia, stiamo cercando di avviare un progetto con la collaborazione anche dell’anestesiologia. Poi ci sono i lavori in corso per la ristrutturazione del reparto». Attesa per questi lavori partiti dopo 15 anni che possono essere un valore aggiunto da offrire alle donne che possono già contare, come ha fatto Mical, su un personale qualificato e disponibile.
E all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti l'inizio del nuovo anno parte sotto i migliori auspici proprio come i nomi delle prime nate: Gioia e Vittoria. Le due piccole gemelline sono venute alla luce alle ore 2,52 nel reparto di ginecologia e ostetricia e pesano circa 1,800 chilogrammi ciascuna. Le neonate realizzano il sogno d'amore di una coppia di Castiglione Messer Raimondo: mamma Elisabetta Aliprandi, originaria di Penne, e papà Fabio Rossi, di Castiglione. Il parto gemellare non sorprende i neogenitori dati i precedenti familiari. In sala parto a monitorare e condurre il parto c'era l'equipe medica formata dal dottor Alessandro Lucidi, ginecologo, Sara De Sanctis, neonatologa, Giulia Rocci, ostetricia e Nicole Meogrossi, dottoressa specializzanda. Le sorelline sono gemelle monocoriali, cioè nate all'interno di una sola placenta, e per questo «l'emblema delle gravidanze ad alto rischio», spiega l’equipe del reparto. Le bimbe ora sono in ottima salute e per una sola prassi di monitoraggio sono state spostate nel reparto di neonatologia e terapia intensiva dell'ospedale per le 24 ore successive al parto. L'ultima cicogna del 2022 a Chieti è arrivata invece nel tardo pomeriggio del 31 con Futura, di 2,800 chilogrammi, accolta tra le braccia di mamma Debora Varani e di papà Pierpaolo Campanella.
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