Restauro dei musei: c’è il piano di trasloco e custodia delle opere

Interventi a Palazzo Farnese, Palazzo Corvo e Sant’Anna Il Comune pianifica gli spostamenti e garantisce i servizi
ORTONA. Lavori di riqualificazione di Palazzo Farnese, Palazzo Corvo e Sant’Anna: è pronto il piano logistico per assicurare la custodia del patrimonio librario, artistico e storico delle rispettive strutture. Gli uffici comunali, dunque, stanno procedendo per il trasloco, in ambienti adatti, del materiale che dovrà essere trasferito dalle tre strutture comunali, la sua catalogazione laddove sarà necessaria e quindi il deposito in un ambiente sorvegliato e allarmato. In particolar modo per quanto riguarda il patrimonio artistico di Palazzo Farnese, si procederà alla catalogazione e valutazione dei quadri e delle sculture prima dello spostamento in sicurezza.
Come fanno sapere dall'amministrazione comunale, saranno garantiti i servizi che si svolgono quotidianamente in questi edifici. I lavori nel complesso di Sant’Anna, infatti, interesseranno progressivamente le varie zone della struttura, in particolare si procederà con gli interventi più consistenti che riguardano il piano terra, lasciando, tramite l’ingresso da via Garibaldi, l’accessibilità al piano superiore e al Museo della battaglia di Ortona e alla biblioteca. Gli uffici del responsabile della biblioteca al piano terra e del centro di educazione ambientale saranno spostati e sistemati in un ampio locale del palazzo comunale di corso Matteotti. «Questa soluzione», dichiara il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Cristiana Canosa, «ci permette di intervenire gradualmente e di non trasferire tutti i servizi e il materiale, soprattutto il patrimonio librario con disagi per l’utenza».
Infine, con l’apertura del cantiere a Palazzo Corvo i servizi dell’Istituto nazionale tostiano saranno attivi su prenotazione mentre gli uffici saranno spostati in un’area del museo Muba, mentre per l’enoteca regionale così come il Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo, sono state trovate soluzioni condivise e valutate con l’amministrazione. «L’organizzazione dei lavori è complessa», sottolinea il sindaco Leo Castiglione, «e proprio per l’importanza dell’intervento in questi mesi, insieme ai tecnici, ai progettisti e ai dirigenti di settore abbiamo vagliato diverse soluzioni per affrontare questo periodo di lavori che dovranno concludersi nei tempi previsti dal Pnrr entro il 2026».
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