Rete del gas, via ai maxi lavori sulla strada delle grandi aziende

5 Marzo 2021

Il vice sindaco De Cesare: «A costo zero, abbiamo risolto un problema che andava avanti da decenni» E ad aprile saranno realizzati gli allacci anche in via Gramsci, via Atessa e via Fosso Paradiso  

CHIETI. È il cuore industriale della città, ma le sua aziende non sono mai state servite dalla rete metanifera. Un problema che la nuova amministrazione del sindaco Diego Ferrara ha risolto per volontà del vice sindaco Paolo De Cesare. La società che gestisce la rete del gas, 2i Rete Gas, realizzerà 2 chilometri di rete metanifera su via Piaggio, un’opera a costo zero per il Comune. L’intervento si spiega grazie al fatto che il gestore aveva necessità di potenziare la rete metanifera scalina e, nell’ambito di questi lavori, collegare anche i due chilometri di via Piaggio poteva agevolare il raggiungimento dell’obiettivo finale. I lavori sono iniziati a gennaio e termineranno a giugno. Verrà anche risistemata la carreggiata stradale. «Abbiamo risolto un problema storico che ha tenuto l’area produttiva per tanti anni fuori dalla rete», ha detto ieri il vicesindaco De Cesare per presentare i lavori insieme ai responsabili dell’azienda Mario Paolini e Guglielmo Di Pasquo. «Dopo un’attesa durata troppi anni», ha detto De Cesare, «con le aziende costrette a lavorare con i bomboloni, oggi possiamo dire completato un aspetto importante per i servizi infrastrutturali della città. Parliamo di realtà rilevanti per la nostra città, dalla Wts, a Sixty, Strade e Ambiente, Pietrangelo, Nippon Gases, MG imballaggi, Leonardo, Ilas, Azienda Iacovone, Geba Fp meccanica, la Esa del gruppo Serpellini, Emoter, Comec del gruppo Trevisan, l’aquilana Petroli e la Fratelli Ravagli Officina». In aprile, inoltre, verranno collegate anche tre strade che erano rimaste senza gli allacci nonostante la rete fosse stata realizzata. Si tratta di via Gramsci, via Atessa e via Fosso Paradiso e anche in questo caso non ci sarà esborso di denaro da parte dell’amministrazione comunale. Nel caso di queste tre strade, ha spiegato De Cesare, «il Comune aveva investito fondi pubblici nel 2013, la rete era stata realizzata ma è rimasta ferma per via dei mancati allacci di cui l’allora amministrazione comunale non ha mai voluto farsi carico, nonostante la somma fosse pari a circa 7.000 euro».
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