Ricorso al Tar contro il bilancio, ora anche l’opposizione si spacca

14 Febbraio 2024

Di Biase (FdI): «Noi prepariamo le carte per il tribunale». Ma il resto della coalizione non è d’accordo I dissidenti De Lio (Udc): «Non siamo stati informati» e Costa (Forza Chieti): «Solo una trovata elettorale»

CHIETI. Un confronto tra tutti i gruppi di minoranza per discutere modi e tempi della presentazione del ricorso al Tar contro l’approvazione del bilancio che, secondo il centrodestra teatino, sarebbe stato portato all’attenzione del consiglio oltre i limiti imposti dalla legge per un municipio in dissesto. Questa l’intenzione portata avanti dalla leader di Fratelli d’Italia in consiglio, Carla Di Biase, che aveva programmato per ieri il vertice. Vertice che, però, a detta degli altri consiglieri di opposizione, sembra essere risultato «un buco nell’acqua» perché nessuno di loro ne era a conoscenza, se non dalla stampa. Di Biase, però, replica con tanto di messaggi alla mano, di aver sentito «telefonicamente» i consiglieri Mario De Lio (Udc), Maurizio Costa (Forza Chieti) e Serena Pompilio (Azione politica).
OPPOSIZIONE SPACCATAAnche tra gli scranni della minoranza emerge una spaccatura: mentre i consiglieri di FdI (in consiglio Roberto Miscia, Giuseppe Giampietro e Di Biase) preparano le carte per il ricorso al Tar, il resto dell’opposizione punta i piedi e attende la risposta del Ministero, certi che ci siano già tutti i presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale. «Noi di FdI andiamo avanti per la strada del ricorso», dice Di Biase, «un ricorso che ha un certo costo e che comunque saranno i nostri militanti a pagare. Io avevo chiesto un confronto con la minoranza che ho fatto telefonicamente. È emerso che altri come De Lio e Costa non vogliono appoggiare il ricorso».
«NESSUNA CONVOCAZIONE»Ma se FdI ha presentato la missiva al Ministero per chiedere lo scioglimento del consiglio, Forza Chieti rivendica il primato dell’azione. «Sono stato il primo a informare il prefetto e il ministero che il bilancio è stato portato in aula con 25 giorni di ritardo», dichiara Costa, «è ovvio che quella di Di Biase è una riunione fantasma che nasconde una pura campagna elettorale. Se hanno davvero intenzione di fare il ricorso lo potrei valutare, ma sono certo che a giorni arriverà la risposta del ministero ai miei esposti». Pronta a valutare il ricorso al Tar anche Pompilio: «Leggendo dalla stampa della riunione ci aspettavamo di essere quantomeno convocati», dice Pompilio, «la loro posizione è comunque fondata perché i termini sono stati ampiamente superati. Se effettivamente c’è tutta una documentazione a sostegno io potrei, d’accordo con gli altri, sottoscrivere il ricorso». Non è d’accordo al ricorso De Lio: «Non sono stato informato della riunione e l’ho saputo dai quotidiani, ma comunque sia non sono d’accordo poiché credo che se vi erano le condizioni, già sarebbero intervenuti gli organi competenti e la prefettura».
LA MOZIONE DI DE LIOL’opposizione, comunque, non rimane ferma e fa proposte: ieri De Lio, con una mozione, ha chiesto al sindaco Diego Ferrara e alla giunta di istituire il servizio “Nonno vigile”. «Un’iniziativa sociale finalizzata a intensificare il servizio di vigilanza all’esterno degli edifici scolastici in concomitanza con gli orari di entrata e uscita delle lezioni, dove la situazione della viabilità nei pressi di tutti i plessi scolastici diviene critica in coincidenza degli orari di ingresso e di uscita degli alunni», scrive De Lio nella mozione in cui chiede di «dare indirizzo per la predisposizione di un Regolamento che definisca i principi, i requisiti per l’idoneità delle volontarie e dei volontari, la loro selezione, il settore di responsabilità competente e le modalità di espletamento del servizio».
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